Massimo Cavallari Dottore Commercialista Tributarista e Revisore Contabile, Fulvio Cavallari Avvocato e Revisore Contabile, Roberto Cavallari Ragioniere
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Fondi e Finanziamenti: Legge 488/92 Incentivi finanziamenti fondi agevolati
Agevolazioni e contributi




LEGGE 488/92
RIAPERTI I BANDI PER I SETTORI
INDUSTRIA - TURISMO - COMMERCIO - ARTIGIANATO

Con il DM 15 maggio 2006, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 31 maggio scorso, è stato definitivamente dato il “via” alla preparazione dei progetti di investimento a fronte dei quali le imprese intendano attivare le risorse previste dalla Legge n. 488/1992.

Sono 60 i giorni disponibili a partire dal 1° giugno entro i quali, Aziende e Professionisti dovranno mettere a punto la domanda per ottenere il contributo che, nella nuova formulazione proposta, sarà in parte in conto capitale ed in parte sotto forma di finanziamento a tasso agevolato. Le porte per la presentazione delle domande si chiuderanno quindi il 15 settembre prossimo.

Per i settori industria, turismo, commercio e artigianato sono stati messi a disposizione 679,88 milioni di euro, così ripartiti:
» 367,14 milioni di euro al settore industria;
» 237,96 milioni di euro al settore turismo;
» 33,99 milioni di euro al settore commercio,
» 40,79 milioni di euro al settore artigianale.

Una novità importante è rappresentata dalla necessità di disporre, per la partecipazione al bando, della preventiva delibera di affidamento da parte di un istituto di credito per la parte dell’investimento non coperto da finanziamento agevolato.

Un’altra novità basilare nella predisposizione del programma di investimento riguarda i parametri di valutazione che verranno presi in considerazione per la formulazione delle graduatorie di merito:
» è stato re-introdotto l’“indicatore al ribasso” che mira a premiare le imprese richiedenti una minore percentuale di contributo in conto capitale;
» è stato eliminato l’indicatore occupazionale, con ciò intendendo favorire lo sviluppo degli investimenti anche in momenti di crisi occupazionali quale è quello attuale e nel contempo rimuovendo le disparità per l’accesso alle agevolazioni tra le imprese labur intensive e quelle capital intensive.

Un primo vaglio delle possibilità di accesso alle agevolazioni previste dalla Legge 488/92 parte dalla considerazione che le imprese dovranno presentare i seguenti requisiti:
»essere già costituite;
» essere già iscritte al Registro delle Imprese, fatta eccezione per le imprese individuali non ancora operanti, purché titolari di partita Iva;
» godere del libero esercizio dei propri diritti;
» non avere in corso procedure concorsuali o di amministrazione controllata;
» avere la piena disponibilità dell’unità produttiva in cui intendono effettuare l’investimento per il quale si richiede il contributo.

Una volta presentata la domanda, essa sarà sottoposta all’istruttoria condotta dalle banche concessionarie e finalizzata ad accertare:
» la presenza delle condizioni per la concessione delle agevolazioni;
» la validità tecnico-economica e finanziaria del programma di investimento;
» la pertinenza e la congruità delle spese indicate nella domanda, anche rispetto al contributo richiesto;
» gli elementi per il calcolo degli indicatori;
» la presenza della delibera di concessione del finanziamento bancario.

Nella formulazione del programma di investimento si dovrà tener conto che, a regime, sarà ammesso uno scostamento, rispetto agli indicatori che permettono di determinare la collocazione della domanda in graduatoria, nel limite massimo di 20 punti percentuali per ciascuno di essi, pena la revoca delle agevolazioni concesse.

LEGGE 488/92 – BANDO 2006 – SETTORE INDUSTRIA
(preleva la scheda informativa completa)


SOGGETTI BENEFICIARI

Possono presentare domanda di agevolazione le imprese che svolgono le seguenti attività, classificate in funzione delle codifiche ISTAT 2002:
» Attività di cui alla sezione C – Estrazione di minerali
» Attività di cui alla sezione D – Attività manifatturiere
» Attività di cui alla sezione E - Attività di produzione e distribuzione di energia elettrica e di calore (con alcune limitazioni)
» Attività di cui alla sezione F - Attività di Costruzioni (con alcune limitazioni)
» Attività di Servizi (con alcune limitazioni)

Gli interventi dovranno essere svolti nelle Zone Obiettivo 1 e 2 e nelle Zone in deroga art. 87.3.c.

PROGRAMMI DI INVESTIMENTO AMMISSIBILI

Le agevolazioni sono concesse a fronte di programmi di investimento promossi nell’ambito di una singola unità produttiva e volti:
» alla realizzazione di nuovi impianti produttivi;
» ovvero all’ampliamento, all’ammodernamento, alla riconversione, alla riattivazione e al trasferimento di impianti produttivi esistenti.

I programmi di investimento dovranno essere organici e funzionali, tecnicamente, economicamente e finanziariamente validi e dovranno essere realizzati nell’ambito di un’unità produttiva destinata allo svolgimento di una delle attività ammesse sopra descritte.
I progetti dovranno comportare spese complessivamente ammissibili non superiori a 50 milioni di Euro e non inferiori a 1 milione di Euro.

L’ultimazione del programma dovrà avvenire:
entro 48 mesi dalla data del relativo decreto di concessione provvisoria delle agevolazioni;
entro 48 mesi dalla data del provvedimento ministeriale relativo agli esiti della notifica per i programmi soggetti alla notifica alla Commissione Europea.

Ad eccezione dei programmi per i quali sia stata attivata la notifica alla Commissione Europea, il termine di 48 mesi è ridotto a 24 mesi nei soli casi per i quali sia stata richiesta e concessa l’erogazione del contributo in conto capitale in sole due quote. In entrambe le suddette ipotesi può invece essere concessa una proroga, di non oltre 6 mesi, per eccezionali cause di forza maggiore, che l'impresa deve richiedere entro e non oltre la scadenza dei 48 o dei 24 mesi.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili, avviate a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda, sono quelle relative all’acquisto e all’acquisizione mediante locazione finanziaria nella misura in cui queste ultime sono necessarie alle finalità del programma oggetto della domanda di agevolazione.

Il progetto potrà in particolare prevedere le seguenti voci di spesa:
a) Progettazione e direzione lavori, studi di fattibilità economico-finanziaria e di valutazione di impatto ambientale, oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge.
b) Suolo aziendale, sue sistemazioni e indagini geognostiche.
c) Opere murarie e assimilate.
d) Infrastrutture specifiche aziendali.
e) Macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica.
f) Programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa.
g) Brevetti concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l'attività svolta nell'unità produttiva interessata dal programma.

INTERVENTO AGEVOLATO

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto capitale e di finanziamento agevolato.

Il riconoscimento del contributo è subordinato all’avvenuta assegnazione di un finanziamento bancario ordinario concesso dalle Banche Concessionarie, di durata e importo pari a quelli del finanziamento agevolato, destinato alla copertura finanziaria degli investimenti ammissibili e non inferiore al 15% degli stessi. L’obiettivo è quello di favorire la completa ed effettiva copertura delle spese previste, senza imporre ai soci l’obbligo di mettere a disposizione risorse proprie (attraverso la sottoscrizione di aumenti di capitale sociale o l’erogazione di finanziamenti) per l’intero investimento previsto e rendendo ancor più partecipe il mondo bancario alle iniziative di sviluppo previste dalle aziende richiedenti il contributo.

La normativa prevede inoltre che l’impresa partecipi, con i propri mezzi (a tal fine vengono considerati tutti i mezzi di copertura finanziaria esenti da qualunque aiuto pubblico, ivi compreso il predetto finanziamento bancario ordinario) alla realizzazione del programma per una somma non inferiore al 25% degli investimenti ammissibili.

DOMANDA

Premesso che il bando prevede come scadenza il prossimo 15 settembre, la domanda di agevolazione, compilata in ogni sua parte ed accompagnata dalla documentazione tecnica indicata nella Circolare n. 980.902 del 23 marzo 2006, deve essere presentata ad una delle Banche Concessionarie ovvero, nel caso di programmi che prevedano l’acquisizione, in tutto o in parte, di beni tramite locazione finanziaria, ad uno degli Istituti collaboratori, per il successivo tempestivo inoltro alla Banca Concessionaria prescelta dall’impresa.

La domanda deve essere inoltre sottoscritta dal Legale Rappresentate dell’impresa che richiede le agevolazioni o da suo procuratore e deve essere redatta esclusivamente utilizzando la modulistica prevista e lo specifico software predisposto dal Ministero.

La domanda dovrà essere trasmessa al Ministero delle Attività Produttive esclusivamente in via telematica secondo le istruzioni da quest’ultimo fornite. Copia della domanda sarà invece inviata alla Regione interessata.

LEGGE 488/92 – BANDO 2006 – SETTORE TURISMO
(preleva la scheda informativa completa)

SOGGETTI BENEFICIARI

La domanda di contributo ai sensi della Legge 488/92 potrà essere presentata dalle imprese che svolgano una delle seguenti attività:
» attività di gestione di strutture ricettive;
» attività di tour operator e di agenzia di viaggio e turismo diretta, congiuntamente o disgiuntamente, alla produzione, organizzazione e intermediazione di viaggi e soggiorni, ivi compresi i compiti di assistenza e di accoglienza ai turisti;
» centri per il benessere della persona inseriti in strutture ricettive;
» gestione di stabilimenti balneari, marittimi, fluviali e lacuali;
» gestione di strutture congressuali;
» gestione di orti botanici, di parchi naturali e del patrimonio naturale;
» gestione di porti turistici;
» gestione di impianti di risalita (sciovie, slittovie, seggiovie, funivie).

Sono altresì ammesse alle agevolazioni le attività indicate dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano, finalizzate alla valorizzazione delle caratteristiche turistico-ambientali dell'area interessata, nel rispetto del contesto naturalistico e paesaggistico locale.

Gli investimenti oggetto di agevolazione dovranno essere svolti nelle zone Obiettivo 1 e 2 e nelle zone in deroga art. 87.3.c.

I programmi di investimento ammissibili ad agevolazione dovranno essere organici e funzionali, tecnicamente, economicamente e finanziariamente validi e dovranno essere realizzati nell’ambito di un’unità produttiva in cui venga svolta una delle attività ammesse ad agevolazione, sopra descritte.

PROGRAMMI DI INVESTIMENTO AMMISSIBILI

Le agevolazioni previste dalla 488/92 potranno essere riconosciute a favore di programmi di investimento promossi nell’ambito di una singola unità produttiva e volti:
o alla realizzazione di nuovi impianti produttivi;
o ovvero all’ampliamento, all’ammodernamento, alla riconversione, alla riattivazione e al trasferimento di impianti produttivi esistenti.

I programmi di investimento dovranno comportare spese complessivamente ammissibili non superiori a 50 milioni di Euro e non inferiori a 1 milione di Euro.

L’ultimazione del programma deve avvenire:
entro 48 mesi dalla data del relativo decreto di concessione provvisoria delle agevolazioni;
entro 48 mesi dalla data del provvedimento ministeriale relativo agli esiti della notifica per i programmi soggetti alla notifica alla Commissione europea.

Ad eccezione dei programmi per i quali sia stata attivata la notifica alla Commissione Europea, il termine di 48 mesi è ridotto a 24 mesi nei soli casi per i quali sia stata richiesta e concessa l’erogazione del contributo in conto capitale in sole due quote. In entrambe le suddette ipotesi può invece essere concessa una proroga, di non oltre 6 mesi, per eccezionali cause di forza maggiore, che l'impresa deve richiedere entro e non oltre la scadenza dei 48 o dei 24 mesi.

SPESE AMMISSIBILI

Saranno ammissibili ad agevolazione le spese avviate a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda e riferite all’acquisto o all’acquisizione mediante locazione finanziaria a fronte degli interventi necessari ad una delle finalità sopra indicate.

Nel dettaglio, le voci di spesa ammissibili potranno essere:
a) Progettazione e direzione lavori, studi di fattibilità economico-finanziaria e di valutazione di impatto ambientale, oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge.
b) Suolo aziendale, sue sistemazioni e indagini geognostiche.
c) Opere murarie e assimilate.
d) Infrastrutture specifiche aziendali.
e) Macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica.
f) Programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa.

INTERVENTO AGEVOLATO

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto capitale e di finanziamento agevolato.

La concessione delle agevolazioni è subordinata all’assegnazione di un finanziamento bancario ordinario di durata e importo pari a quelli del finanziamento agevolato, destinato alla copertura finanziaria degli investimenti ammissibili e non inferiore al 15% degli stessi, concesso dalle Banche Concessionarie.

Il finanziamento agevolato, a valere sul Fondo Rotativo istituito presso la Cassa Depositi e Prestiti, avrà durata non superiore a 15 anni e non inferiore a 6 anni, ivi compreso un periodo di preammortamentto non superiore a 4 anni; il tasso agevolato applicato sarà dello 0,50% annuo. L’agevolazione derivante dal finanziamento agevolato è quindi pari alla differenza tra gli interessi calcolati al tasso di attualizzazione e rivalutazione vigente alla data della stipula del contratto di finanziamento, e quelli da corrispondere al predetto tasso agevolato.

Per poter accedere al contributo occorre che l’impresa partecipi con propri mezzi alla realizzazione del programma con i propri mezzi per una somma non inferiore al 25% degli investimenti ammissibili. A tal fine vengono considerati tutti i mezzi di copertura finanziaria esenti da qualunque aiuto pubblico, ivi compreso il predetto finanziamento bancario ordinario.

DOMANDA

Premesso che il bando prevede come scadenza il prossimo 15 settembre, la domanda di agevolazione dovrà essere compilata in ogni sua parte e, accompagnata dalla documentazione tecnica indicata nella Circolare n. 980.902 del 23 marzo 2006, dovrà essere presentata ad una delle Banche Concessionarie ovvero, nel caso di programmi che prevedano l’acquisizione, in tutto o in parte, di beni tramite locazione finanziaria, ad uno degli Istituti collaboratori, per il successivo inoltro alla Banca Concessionaria prescelta dall’impresa.

La domanda, sottoscritta dal Legale Rappresentate dell’impresa richiedente le agevolazioni o da suo procuratore, deve essere redatta esclusivamente utilizzando la modulistica prevista e lo specifico software predisposto dal Ministero.

La domanda dovrà trasmessa al Ministero delle Attività Produttive esclusivamente in via telematica secondo le istruzioni da quest’ultimo fornite. Copia della domanda sarà invece inviata alla Regione interessata.

LEGGE 488/92 – BANDO 2006 – SETTORE COMMERCIO
(preleva la scheda informativa completa)


SOGGETTI BENEFICIARI

Il contributo previsto dalla Legge n. 488/92 potrà essere richiesto dalle aziende che effettuino una delle seguenti attività:
a) Esercizi commerciali di vendita al dettaglio classificati esercizi di vicinato.
b) Esercizi commerciali di vendita al dettaglio classificati "media struttura" e "grande struttura".
c) Esercizi commerciali di vendita all’ingrosso e centri di distribuzione, con superficie dell’unità locale pari ad almeno 1.000 mq.
d) Attività commerciale di vendita per corrispondenza.
e) Attività di commercio elettronico.
f) Attività di servizi complementari alla distribuzione.
g) Attività di somministrazione di alimenti e bevande, effettuata da esercizi aperti al pubblico.

Sono invece escluse dalle agevolazioni le farmacie, le rivendite di soli generi di monopolio e gli impianti di distribuzione automatica di carburante per autotrazione.

Per poter accedere all’agevolazione, occorre che gli interventi vengano svolti nelle zone definite zone Obiettivo 1, Obiettivo 2 oppure nelle zone in deroga ex art. 87.3.c. del Trattato UE.

I programmi di investimento dovranno essere organici e funzionali, tecnicamente, economicamente e finanziariamente validi e dovranno essere realizzati nell’ambito di un’unità produttiva destinata allo svolgimento di una delle attività ammesse sopra descritte.

PROGRAMMI DI INVESTIMENTO AMMISSIBILI

Il contributo previsto dalla Legge n. 488/92 potrà essere attivato a favore di programmi di investimento promossi nell’ambito di una singola unità produttiva e volti alla realizzazione di nuovi impianti produttivi ovvero all’ampliamento, ammodernamento, riconversione, riattivazione e trasferimento di impianti produttivi esistenti.

Per quanto riguarda le attività di servizi complementari alla distribuzione il bando prevede che i programmi di investimento ammissibili siano gli stessi del settore industria.

I programmi di investimento dovranno comportare spese complessivamente ammissibili non superiori a 20 milioni di Euro e non inferiori a 1 milione di Euro.

L’ultimazione del programma deve avvenire:
entro 48 mesi dalla data del relativo decreto di concessione provvisoria delle agevolazioni;
entro 48 mesi dalla data del provvedimento ministeriale relativo agli esiti della notifica per i programmi soggetti alla notifica alla Commissione europea.

Ad eccezione dei programmi per i quali sia stata attivata la notifica alla Commissione Europea, il termine di 48 mesi è ridotto a 24 mesi nei soli casi per i quali sia stata richiesta e concessa l’erogazione del contributo in conto capitale in sole due quote. In entrambe le suddette ipotesi può invece essere concessa una proroga, di non oltre 6 mesi, per eccezionali cause di forza maggiore, che l'impresa deve richiedere entro e non oltre la scadenza dei 48 o dei 24 mesi.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili, avviate a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda, sono quelle relative all’acquisto e all’acquisizione mediante locazione finanziaria, nella misura in cui esse siano necessarie per il perseguimento delle finalità del programma oggetto della domanda di agevolazioni.

Il programma potrà in particolare prevedere il sostenimento delle seguenti spese:
a) Progettazione e direzione lavori, studi di fattibilità economico-finanziaria e di valutazione di impatto ambientale, oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge.
b) Suolo aziendale, sue sistemazioni e indagini geognostiche.
c) Opere murarie e assimilate.
d) Infrastrutture specifiche aziendali.
e) Macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica.
f) Programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa.

INTERVENTO AGEVOLATO

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto capitale e di finanziamento agevolato.

La concessione del contributo è subordinata all’ottenimento di un finanziamento bancario ordinario di durata e importo pari a quelli del finanziamento agevolato, destinato alla copertura finanziaria degli investimenti ammissibili e non inferiore al 15% degli stessi.

Il finanziamento agevolato, a valere sul Fondo Rotativo istituito presso la Cassa Depositi e Prestiti, avrà durata non superiore a 15 anni e non inferiore a 6 anni, ivi compreso un periodo di preammortamentto non superiore a 4 anni; il tasso agevolato applicato sarà dello 0,50% annuo. L’agevolazione derivante dal finanziamento agevolato è quindi pari alla differenza tra gli interessi calcolati al tasso di attualizzazione e rivalutazione vigente alla data della stipula del contratto di finanziamento, e quelli da corrispondere al predetto tasso agevolato.

La normativa prevede inoltre che l’impresa partecipi, con i propri mezzi alla realizzazione del programma per una somma non inferiore al 25% degli investimenti ammissibili. A tal fine vengono considerati tutti i mezzi di copertura finanziaria esenti da qualunque aiuto pubblico, ivi compreso il finanziamento bancario ordinario sopra descritto.

DOMANDA

Premesso che il bando prevede come scadenza il prossimo 15 settembre, la domanda di agevolazione, compilata in ogni sua parte ed accompagnata dalla documentazione tecnica indicata nella circolare n. 980902 del 23 marzo 2006, deve essere presentata ad una delle Banche Concessionarie ovvero, nel caso di programmi che prevedano l’acquisizione, in tutto o in parte, di beni tramite locazione finanziaria, ad uno degli Istituti collaboratori, per il successivo inoltro alla Banca Concessionaria prescelta dall’impresa.
La domanda, sottoscritta dal Legale Rappresentate dell’impresa che richiede le agevolazioni o da un suo procuratore, deve essere redatta esclusivamente utilizzando la modulistica prevista e lo specifico software predisposto dal Ministero.
La domanda dovrà trasmessa al Ministero delle Attività Produttive esclusivamente in via telematica secondo le istruzioni da quest’ultimo fornite. Copia della domanda sarà invece inviata alla Regione interessata.

LEGGE 488/92 – BANDO 2006 – SETTORE ARTIGIANATO
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SOGGETTI BENEFICIARI

Le imprese artigiane che possono partecipare al Bando per il riconoscimento delle agevolazioni previste dalla Legge n. 488/92 sono coloro che svolgono le seguenti attività:
» Attività di cui alle sezioni C – Estrazione di minerali e D – Attività manifatturiere della classificazione delle attività economiche ISTAT 2002.
» Attività di produzione e distribuzione di energia elettrica e di calore di cui alle classi 40.1 e 40.3 della classificazione delle attività economiche ISTAT 2002 (secondo le condizioni indicate dall’allegato 1 del Decreto Attuativo).
» Attività del settore delle Costruzioni di cui alla sezione F della classificazione delle attività economiche ISTAT 2002.
» Attività di Servizi indicate nell’Allegato 1 al Decreto Attuativo del 1° febbraio 2006, limitatamente a quelle che possono essere svolte dalle imprese artigiane.

Gli interventi ammissibili dovranno inoltre essere svolti in una zona definita zona Obiettivo 1 oppure zona Obiettivo 2 oppure ancora zona in deroga art. 87.3.c.

A differenza della normativa relativa ai settori “Industria”, “Turismo” e “Commercio” le imprese artigiane beneficiarie possono operare anche in regime di contabilità semplificata.

I programmi di investimento, organici e funzionali, tecnicamente, economicamente e finanziariamente validi, dovranno essere realizzati nell’ambito di un’unità produttiva destinata allo svolgimento di una delle attività ammesse, sopra descritte.

PROGRAMMI DI INVESTIMENTO AMMISSIBILI

Le agevolazioni saranno concesse a favore di programmi orientati alla realizzazione di nuovi impianti produttivi ovvero all’ampliamento, all’ammodernamento, alla riconversione, alla riattivazione e al trasferimento di impianti produttivi esistenti.

I programmi di investimento dovranno comportare spese complessivamente ammissibili non superiori a 1.500.000,00 milioni di Euro e non inferiori a 100.000 Euro.

L’ultimazione del programma deve avvenire non oltre 24 mesi dalla data della disposizione di concessione provvisoria dell’agevolazione. Tale termine è prorogabile, di non oltre 6 mesi, per eccezionali cause di forza maggiore, che l'impresa deve richiedere almeno 4 mesi prima della scadenza dei 24 mesi.

SPESE AMMISSIBILI

Il programma di investimento potrà prevedere la richiesta di contributo a fronte delle seguenti spese, avviate a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda:
a) Progettazioni ingegneristiche riguardanti le strutture dei fabbricati e gli impianti, sia generali che specifici, direzione dei lavori, studi di fattibilità economico-finanziaria e di valutazione di impatto ambientale, oneri per le concessioni edilizie, collaudi di legge, prestazioni di terzi per l’ottenimento delle certificazioni di qualità e ambientali secondo standard e metodologie internazionalmente riconosciuti, spese per l’istruttoria del finanziamento bancario e per la valutazione delle garanzie da parte del soggetto finanziatore, spese per la stipula del contratto di finanziamento.
b) Suolo aziendale, sue sistemazioni e indagini geognostiche.
c) Opere murarie e assimilate.
d) Infrastrutture specifiche aziendali.
e) Macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica.
f) Programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa.
g) Brevetti concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l'attività svolta nell'unità produttiva interessata dal programma.

Con riferimento ai programmi promossi dalle imprese operanti nel settore della produzione e distribuzione di energia elettrica e calore, le spese relative alle reti di distribuzione dell’energia elettrica, del vapore e dell'acqua calda sono ammissibili, limitatamente alla parte ricadente all'interno del territorio comunale nel quale è ubicato l’impianto di produzione necessaria a raggiungere l'utente della fornitura, a condizione che gli impianti stessi siano di proprietà dell'impresa produttrice e siano realizzati su terreni di cui l'impresa stessa abbia piena disponibilità.

INTERVENTO AGEVOLATO

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto capitale e di finanziamento agevolato.

Per la concessione del contributo, l’azienda deve disporre di un finanziamento bancario ordinario di durata e importo pari a quelli del finanziamento agevolato, destinato alla copertura finanziaria degli investimenti ammissibili e non inferiore al 15% degli stessi.

La normativa prevede inoltre che l’impresa partecipi con i propri mezzi alla realizzazione del programma per una somma non inferiore al 25% degli investimenti ammissibili; a tal fine vengono considerati tutti i mezzi di copertura finanziaria esenti da qualunque aiuto pubblico, ivi compreso il finanziamento bancario ordinario sopra richiamato.

DOMANDA

Premesso che il bando prevede come scadenza il prossimo 15 settembre, la domanda di agevolazione deve essere redatta utilizzando il modulo appositamente predisposto, il cui fac-simile è riportato all’allegato 7 della Circolare n. 946068 del 7 aprile 2006. Tale modulo, dovrà essere corredato di tutta la documentazione prevista dalla sopra citata Circolare. Tale documentazione può essere trasmessa anche separatamente dal Modulo e, comunque, entro la chiusura dei termini per la presentazione delle domande di agevolazioni; in tal caso, ciascun documento deve recare, qualora già comunicato dal soggetto gestore, il numero di progetto del Modulo al quale si riferisce.

Il tutto deve essere presentato al soggetto gestore a mezzo raccomandata o posta celere con avviso di ricevimento (si considera come data di presentazione quella del timbro postale di spedizione). Sempre entro la data di chiusura dei termini di presentazione delle domande di agevolazioni, semplice fotocopia del Modulo e della relativa Scheda Tecnica dovranno essere inviati alla Regione o alla Provincia autonoma nella quale insiste, interamente o prevalentemente, l’unità produttiva interessata dal programma di investimenti.