Incentivo Giovani Imprese 2024-2025: contributo da 500 €/mese per chi avvia un’attività (Circolare INPS n.148/2024)
Pagina aggiornata al 30 novembre 2025
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Nuovo incentivo INPS 2024-2025: contributo da 500 euro mensili per giovani under 35 che aprono un’impresa in Italia nei settori strategici. Requisiti, settori ammessi e domanda.
H1 – Contributo INPS 2024-2025 per nuove attività under 35: ecco come funziona davvero
Con la Circolare INPS n.148 del 28 novembre 2024 l’Istituto ha introdotto un importante pacchetto di misure pensate per favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro e incentivarli ad aprire un’attività autonoma nei settori considerati ad alto valore per la crescita del Paese.
Una spinta concreta all’imprenditoria, alla tecnologia e alla transizione digitale.
Io, da commercialista, lo vedo come un bel segnale: quando lo Stato mette benzina nel serbatoio dei giovani imprenditori, l’economia si rimette in moto. E sì, ogni tanto succede anche qualcosa di buono.
H2 – Chi può richiedere il contributo
L’incentivo è rivolto a:
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giovani sotto i 35 anni,
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disoccupati al momento dell’avvio dell’attività,
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che aprono un’impresa in Italia
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tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025.
La logica della norma è chiara: sostenere chi vuole mettersi in proprio in settori strategici per innovazione, digitale, tecnologia e sostenibilità.
📌 Fonte ufficiale: Circolare INPS n.148/2024 – disponibile sul sito INPS:
https://www.inps.it
H2 – A quanto ammonta l’agevolazione
Il contributo consiste in 500 euro mensili riconosciuti alle attività avviate nel periodo sopra indicato e operanti nei comparti considerati “ad alto impatto innovativo” dall’INPS.
L’erogazione parte dal mese successivo alla domanda, previa verifica della posizione contributiva.
H2 – L’obiettivo della misura
La norma utilizza fondi dedicati alle politiche attive del lavoro con l’intento di:
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favorire l’ingresso stabile dei giovani nel mercato del lavoro,
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sostenere chi intraprende un percorso autonomo,
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incentivare settori tecnologici, digitali ed ecologici,
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promuovere un’imprenditorialità moderna e non precaria.
Il messaggio sotteso è semplice: il lavoro autonomo non è un ripiego, ma può essere una scelta competitiva.
H2 – Settori ammissibili (ampia lista)
La platea dei settori è molto estesa e abbraccia:
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Industria e manifattura: alimentare, bevande, tessile, abbigliamento, pelle, legno, carta, stampa, chimica, farmaceutica, gomma/plastica, materiali non metallici, metallurgia, siderurgia, macchinari, veicoli, apparecchi elettrici ed elettronici, strumenti medicali, mobili, riparazione e manutenzione impianti.
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Energia e ambiente: produzione/distribuzione energia, gas, aria condizionata, gestione acqua, rifiuti, recupero materiali.
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Edilizia e ingegneria civile.
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Trasporti, logistica e servizi postali.
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Comunicazione e ICT: editoria, audiovisivo, telecomunicazioni, sviluppo software, servizi digitali.
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Professioni tecniche e scientifiche: consulenza, ricerca, architettura, ingegneria, pubblicità.
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Servizi alle imprese e agli edifici.
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Istruzione e formazione,
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Sanità e assistenza sociale.
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Cultura, arte, sport, enti associativi,
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Servizi alla persona,
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Riparazione computer e beni personali.
È uno dei pacchetti settoriali più ampi degli ultimi anni, segno che la misura vuole essere inclusiva e non limitare la platea.
H2 – Come presentare la domanda
La domanda si invia esclusivamente online attraverso il portale INPS tramite:
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SPID, CIE o CNS,
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compilazione dell’apposito modulo con i dati dell’impresa,
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indicazione della data di avvio, settore e stato lavorativo del richiedente.
H2 – Dopo l’invio della domanda: verifiche e decorrenza
L’INPS:
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verifica i requisiti soggettivi,
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verifica che il settore sia ammissibile,
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controlla la regolarità contributiva prima di ogni pagamento.
⏱ Attenzione ai tempi:
La domanda deve essere inviata entro 30 giorni dall’effettivo inizio dell’attività, non dalla semplice costituzione della società.
Se l’impresa è costituita ma non operativa, il countdown non parte.
H2 – Vuoi aprire un’attività e sfruttare l’incentivo?
Il quadro è favorevole, ma va letto bene: ogni caso ha incastri normativi diversi (regime fiscale, contributi INPS, eventuali incompatibilità, scelta forma giuridica, contributi regionali cumulabili…).
È qui che un commercialista smette di essere “uno che fa conti” e diventa il tuo miglior consigliere.
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☎️ Tel: +39 049 613584
📩 Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
FAQ – Incentivo Giovani Imprese INPS
Chi può richiedere il contributo da 500 euro?
Giovani under 35 disoccupati che avviano un’attività in Italia tra luglio 2024 e dicembre 2025.
Serve aprire partita IVA?
Sì, l’attività deve risultare avviata ai sensi fiscali e contributivi.
I settori sono limitati?
La lista è ampia, comprende industria, servizi, ICT, edilizia, energia, consulenza, servizio alla persona e molto altro.
Se apro un’attività ma non la avvio subito perdo l’incentivo?
No, il termine di 30 giorni decorre dall’effettivo avvio operativo.
È cumulabile con altri incentivi?
Dipende dal tipo di agevolazione. Analisi caso per caso in studio.

