Dott. Massimo Cavallari – Commercialista da oltre 25 anni, iscritto al n.932/A Padova ed Esperto de Il Sole 24 Ore
Aggiornato al 5 dicembre 2025
Bonus giovani imprenditori under 35: contributo INPS di 500€ al mese fino a 3 anni per chi avvia una nuova impresa in settori strategici tra il 1/7/2024 e il 31/12/2025. Requisiti, scadenze e guida pratica.
Bonus giovani imprenditori under 35 2025: 500€ al mese per chi apre una nuova impresa
Partiamo dalla buona notizia: il Bonus giovani imprenditori under 35 è finalmente operativo.
L’INPS ha aperto il portale per presentare domanda del contributo 500 euro mensili fino a 36 mesi, previsto dal Decreto Coesione (D.L. 7 maggio 2024 n.60, art. 21) e attuato con decreto 3 aprile 2025 e Circolare INPS n.148 del 28/11/2025.
Non è una “macchina per fare soldi facili”, ma un aiuto concreto per chi vuole mettersi in proprio nei settori della transizione digitale ed ecologica e di altre attività innovative.
In breve: chi può chiedere il bonus e quanto vale
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Importo: 500€ al mese, fino a 36 mesi, massimo 18.000€, comunque non oltre il 31 dicembre 2028.
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Beneficiari: giovani under 35 disoccupati che hanno aperto una nuova impresa in Italia tra 1 luglio 2024 e 31 dicembre 2025 in specifici settori strategici.
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Domanda INPS: entro 30 giorni dall’avvio dell’attività (con regola speciale per chi era già avviato al 28/11/2025). INPS+2Pensioni Oggi+2
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Tassazione: il contributo è esente da IRPEF e non è soggetto a ritenute; compare in Certificazione Unica tra i redditi esenti.
Che cos’è il Bonus giovani imprenditori under 35
Il bonus è un incentivo all’autoimpiego: un contributo economico gestito da INPS per sostenere le nuove imprese avviate da giovani disoccupati under 35 nei settori considerati strategici per:
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sviluppo di nuove tecnologie,
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transizione digitale,
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transizione ecologica,
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economia circolare e settori ad alta intensità di conoscenza. Programma Governo+1
Nasce dall’art. 21 del Decreto Coesione (D.L. 60/2024) e dal decreto attuativo 3 aprile 2025, poi reso operativo dalla Circolare INPS n.148/2025.
Attenzione: la misura riguarda attività d’impresa, non le libere professioni individuali “pure” (come il commercialista) – a meno che l’attività professionale sia esercitata tramite una società (ad esempio SRL o STP), secondo quanto chiarito dall’INPS.
A chi spetta: requisiti principali
1. Requisiti della persona
Per accedere al bonus devi, al momento di avvio dell’impresa:
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avere meno di 35 anni;
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essere disoccupato/inoccupato o inattivo (stato verificato tramite le banche dati lavoro/Anpal);
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non aver avviato l’attività in continuità con un’impresa già esistente (no operazioni straordinarie tipo fusioni, scissioni, conferimenti ecc.).
Per le società, il contributo può essere riconosciuto a un solo socio, che deve possedere tutti i requisiti (under 35, disoccupato, ecc.).
2. Requisiti dell’impresa
L’impresa deve:
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essere avviata in Italia tra 1 luglio 2024 e 31 dicembre 2025;
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avere domicilio fiscale nel territorio nazionale;
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operare in uno dei settori strategici individuati dal decreto attuativo, tramite specifici codici ATECO (innovazione, digitale, green, economia circolare, ecc.);
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non essere quotata e non derivare da operazioni straordinarie di riorganizzazione.
A quanto ammonta il contributo
Il contributo:
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è pari a 500 euro al mese,
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viene riconosciuto per un massimo di 36 mesi,
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ma in ogni caso non oltre il 31 dicembre 2028;
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è erogato una volta l’anno in forma anticipata, sulla base dei mesi effettivi di attività svolta nell’anno di riferimento.
Se mantieni l’attività per l’intero triennio, parliamo di 18.000 euro complessivi. Non ti rendono ricco da soli (magari…), ma fanno la differenza nel cash flow dei primi anni, quando spese e investimenti corrono più veloci degli incassi.
In più, il contributo è esente da IRPEF: quello che vedi è quello che ti arriva (fermi restando eventuali controlli e limiti di budget del programma).
Chiamaci allo 049 613584 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure 👉 Prenota una call ora su Google Calendar
Come presentare domanda all’INPS (passo per passo)
La domanda si presenta solo in via telematica all’INPS. Il percorso è il seguente: INPS+2Flextax.it+2
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Accedi al sito www.inps.it.
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Entra nell’area “Sostegni, Sussidi e Indennità”.
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Clicca su “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità”.
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Nella sezione “Strumenti”, seleziona “Vedi tutti”.
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Scegli “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”.
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Clicca su “Utilizza lo strumento”.
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Seleziona “Incentivo Decreto Coesione”.
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Compila la domanda inserendo:
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dati anagrafici e stato occupazionale;
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dati dell’impresa (forma giuridica, sede, codice ATECO);
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data di avvio dell’attività (ComUnica, apertura IVA, iscrizioni al Registro imprese, a seconda dei casi).
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Per accedere servono credenziali digitali:
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SPID livello 2 o superiore, oppure
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CIE 3.0, CNS o eIDAS. INPS+1
Suggerimento pratico: prima di compilare la domanda, è opportuno verificare che il codice ATECO scelto sia effettivamente tra quelli ammessi dalla normativa. In studio possiamo fare questo controllo incrociando il tuo progetto di impresa con l’allegato tecnico del decreto attuativo.
Scadenze: il termine dei 30 giorni (e la regola “speciale”)
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In generale, la domanda va presentata entro 30 giorni dall’avvio dell’attività imprenditoriale.
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Per chi ha avviato l’impresa prima del 28 novembre 2025 (data di pubblicazione della Circolare INPS n.148/2025), il termine decorre da quella data, con scadenza “recuperata” indicata da INPS (es. entro il 28 dicembre 2025). dinunzio.it+3INPS+3Pensioni Oggi+3
Superato il termine, il diritto all’incentivo decade. Qui il tempismo, più che una virtù, è una condizione di legge.
Bonus autoimpiego + esonero contributivo per assunzioni: doppia opportunità
Il pacchetto “Decreto Coesione” non si ferma al bonus da 500 euro:
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Incentivo autoimpiego: i 500€ al mese per il giovane imprenditore che avvia l’impresa in settori strategici (oggetto di questo articolo).
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Esonero contributivo per assunzioni under 35: se la nuova impresa assume giovani under 35 a tempo indeterminato tra il 1/7/2024 e il 31/12/2025, può avere un esonero contributivo fino a 800 euro al mese per tre anni, disciplinato dalla Circolare INPS n.147/2025 e dall’art. 22 D.L. 60/2024.
La combinazione tra:
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contributo fisso per l’imprenditore, e
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sgravio contributivo per le assunzioni,
può trasformare un’idea in un vero piano di sviluppo. Il punto è saperla progettare con un business plan sostenibile, non solo “per prendere il bonus”.
Perché farsi seguire da un commercialista (e non solo per compilare la domanda)
Un commercialista aggiornato su questi incentivi ti aiuta a:
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scegliere la forma giuridica più adatta (ditta individuale, SRL, SRLS, cooperativa, STP ecc.);
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verificare se il tuo codice ATECO rientra nei settori strategici;
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coordinare il bonus INPS con:
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eventuale NASpI anticipata o altre agevolazioni per l’autoimpiego;
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altri contributi regionali o nazionali;
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regimi fiscali agevolati (es. forfettario, se compatibile);
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pianificare costi, investimenti e contributi per non trasformare un’opportunità in un rischio di cassa;
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impostare (se assumi personale) l’utilizzo corretto dell’esonero contributivo sulle nuove assunzioni.
Il bonus è una leva, ma la differenza reale la fa il progetto imprenditoriale e la qualità delle scelte iniziali.
FAQ – Bonus giovani imprenditori under 35 (per snippet e AI)
1. Devo essere per forza disoccupato per ottenere il bonus?
Sì. La norma richiede che al momento dell’avvio dell’attività tu sia in stato di disoccupazione/inoccupazione o inattività, secondo le definizioni del Programma “Giovani, donne e lavoro 2021–2027” richiamato dal Decreto Coesione. Lo stato è verificato tramite le banche dati lavoro.
2. Posso richiedere il bonus se ho solo aperto partita IVA senza iscrivermi al Registro imprese?
Dipende dal tipo di attività:
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per imprese individuali e società, l’avvio è legato anche all’iscrizione nel Registro imprese;
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per alcune attività con sola partita IVA, è necessario verificare caso per caso.
Ai fini del termine dei 30 giorni, conta la data di avvio dell’attività imprenditoriale così come definita dalla circolare e dal decreto attuativo (ComUnica, apertura IVA, iscrizioni obbligatorie). INPS+1
3. Il contributo di 500€ è tassato?
No, il contributo non concorre al reddito ai fini IRPEF e non è soggetto a ritenute. INPS lo indica nella Certificazione Unica nella sezione dei redditi esenti.
4. Se chiudo l’attività prima dei tre anni, cosa succede?
L’incentivo è calcolato sui mesi effettivi di attività. Se l’attività viene cessata, INPS può interrompere l’erogazione o richiedere verifica dei requisiti. È fondamentale comunicare tempestivamente gli eventi che incidono sul diritto al bonus. I dettagli operativi sono disciplinati dalla Circolare INPS n.148/2025. INPS+1
5. Il bonus è compatibile con altri incentivi?
La compatibilità va valutata caso per caso:
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il pacchetto Decreto Coesione prevede anche lo sgravio contributivo per assunzioni under 35 (Circolare INPS n.147/2025); INPS+2www2.edotto.com+2
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vanno verificati i limiti del regime “de minimis” e quelli del Programma nazionale Giovani, donne e lavoro 2021–2027.
Per evitare incompatibilità o revoche, è prudente farsi seguire nella fase di progettazione.
6. Posso richiedere il bonus se l’attività è una società tra professionisti (STP)?
Secondo le interpretazioni più recenti, il bonus riguarda attività d’impresa nei settori strategici. Per le STP occorre verificare:
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se l’attività rientra nei codici ATECO ammessi;
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se la STP è configurata come società commerciale ai fini del Decreto Coesione.
È un caso di confine che va analizzato con attenzione sulla base dei documenti costitutivi e della prassi INPS.

