Bando Veneto Artigiano 2026 a Padova: contributi, spese ammesse e domanda
Le imprese artigiane di Padova possono richiedere un contributo a fondo perduto pari al 30% delle spese ammissibili, fino a 60.000 euro. Le domande per il bando Il Veneto Artigiano 2026 sono aperte fino alle ore 12:00 del 29 settembre 2026. L’assegnazione avviene tramite graduatoria a punteggio: non è un click day. Regione del Veneto — bando e allegati.
Chi può partecipare e quanto si ottiene?
Possono presentare domanda le imprese iscritte all’Albo delle imprese artigiane che realizzano l’investimento in Veneto. Il bando prevede due linee:
| Linea | Investimento minimo ammissibile | Contributo a fondo perduto |
|---|---|---|
| Ordinaria | 20.000 € | 30%, da 6.000 € a 60.000 € |
| Maestri Artigiani | 10.000 € | 30%, da 3.000 € a 30.000 € |
La seconda linea è riservata alle imprese in possesso dei requisiti relativi all’elenco regionale dei Maestri Artigiani alla data del 30 giugno 2026. I contributi sono concessi in regime de minimis: prima di candidarsi occorre verificare gli aiuti già attribuiti all’impresa unica nel triennio rilevante. Testo del bando.
Quali spese finanzia il bando Veneto Artigiano?
Sono ammissibili investimenti funzionali all’attività artigiana, tra cui macchinari e attrezzature nuovi, impianti produttivi, hardware, interventi sui locali, impianti da fonti rinnovabili, software gestionali, siti web ed e-commerce. Il bando contempla, con condizioni e massimali specifici, anche sistemi di sicurezza e autocarri a esclusivo uso aziendale.
Un dettaglio utile per le imprese di Padova che vogliono sviluppare le vendite online: tra le spese relative a sito ed e-commerce possono rientrare anche servizi SEO e marketing digitale connessi al progetto. Sono invece escluse, per esempio, le spese Google Ads. Non basta quindi indicare genericamente «rifacimento del sito» o «promozione online»: progetto, preventivi e fatture devono permettere di distinguere le singole attività e i relativi costi. Bando, articolo 6.
In generale, le spese devono essere pertinenti al progetto, fatturate e pagate nei termini previsti. Il bando ammette quelle sostenute dal 1° giugno 2026; per un’impresa costituita successivamente, rileva la data di iscrizione al Registro delle imprese. Il progetto deve risultare concluso e operativo entro il 9 maggio 2028. Bando, articoli 5 e 6.
Come si presenta la domanda? Conta arrivare per primi?
La domanda si presenta esclusivamente online tramite il sistema regionale SIU, dopo l’accreditamento tramite GUSI. Occorrono, fra gli altri documenti richiesti per il caso concreto, una relazione tecnico-descrittiva del progetto e la firma digitale. La Regione ha pubblicato sul portale del bando il testo consolidato, la modulistica e le FAQ.
La velocità d’invio non è il criterio di selezione: dopo la chiusura del 29 settembre, le domande vengono ordinate in una graduatoria basata sulle priorità previste dal bando. I requisiti che danno punteggio devono però essere posseduti e documentati al momento della domanda; la documentazione probatoria mancante non può essere aggiunta successivamente per ottenere punti. Conviene quindi usare i giorni disponibili per controllare progetto, requisiti e allegati, non per rincorrere un presunto click day. Bando, articoli 10, 11 e 19.
Prima dell’invio è opportuno verificare anche la cumulabilità con eventuali altri incentivi sugli stessi costi, il plafond de minimis e la documentazione relativa alla copertura assicurativa contro gli eventi catastrofali richiesta dalla procedura.
Studio Cavallari assiste le imprese artigiane di Padova nella verifica preliminare dei requisiti, nell’analisi delle spese e del punteggio di graduatoria e nella preparazione della documentazione economico-fiscale. Per valutare un investimento già programmato, 👉 Prenota una call ora su Google Calendar

