Quesito 365986 - Rub. 810

Un contribuente che è proprietario di una casa come da atto di donazione da parte del genitore, può subire il pignoramento della stessa da parte di una banca per rate di mutuo non pagate? E inoltre essendo lavoratore dipendente, la banca può richiedere il pignoramento dello stipendio? Grazie mille

Quesito 364548 - Rub. 560

Tra i titoli azionari presenti nel mio conto titoli sono indicati: az snia spa, az fairpoint communications inc, az trevisan cometal spa. Perché questi titoli continuano a essere riportati nonostante non abbiano più valore? Non è possibile trasformarli in minus-valenze da compensare? A sentire la mia banca non si può fare nulla e verranno sempre riportati nel conto titoli nonostante non siano più presenti sul mercato. Cosa posso fare?

Quesito 363948 - Rub. 810

Mutui, casa alle banche dopo 18 rate non pagate.
Buongiorno, relativamente all'articolo pubblicato oggi , qui sopra indicato, vorrei comprendere : per rate di mutuo si devono intendere quelle stabilite nel contratto di mutuo , quindi potrebbero essere mensili, trimestrali, semestrali, ecc. Oppure si intendono 18 rate mensili per tutti ?
Grazie, saluti

Quesito 364557 - Rub. 560

Buongiorno, gestisco un affittacamere di cui avevo un conto corrente (quasi inutilizzato) presso una filiale della banca mps, a debito di circa €3.700,00.(quasi tutti interessi e spese).La banca, visto l'improvviso inutilizzo (senza protesti di assegni o cambiali) del conto, causa l'apertura di altro conto con altra banca, dopo poco tempo ha segnalato alla banca d'italia la ditta. Ciò ha bloccato eventuali altri prestiti presso la nuova banca; ma, per fortuna, grazie al lavoro, siamo riusciti a continuare solo con i nostri mezzi e con il conto sempre in attivo. Ora siamo riusciti a chiudere a saldo e stralcio il conto presso la mps, tramite versamento di comune accordo di € 2.500,00.Tuttavia ci è stato però riferito dall'attuale banca, che nonostante l'avvenuto  pagamento (con rilascio di liberatoria):la segnalazione alla banca d'italia rimane per 36 mesi. Consapevole dell'errore, vorrei tuttavia sapere se è lecito che la segnalazione rimanga per un tempo così lungo. Grazie, saluti.

Quesito 363515 - Rub. 780

ho stipulato un contratto di leasing immobiliare nel quale è prevista la possibilità di riscattare anticipatamente l'immobile con questa clausola "è facoltà richiedere la risoluzione consensuale del contratto corrispondendo una somma pari alla somma dei canoni a scadere attualizzata al minore fra l'Euribor a 6 mesi alla stipula e l'euribor a 6 mesi al momento di richiesta del riscatto + € 1.500 di spese". Ovvero mi propongono un tasso di attualizzazione pressoché nullo, perché oggi l'euribor è prossimo allo zero, ma lo spread non viene attualizzato e viene considerato x intero nel prezzo di riscatto. Quindi comunque se volessi riscattare oggi l'immobile devo riconoscere alla banca tutti gli interessi legati allo spread che non vengono per nulla attualizzati. al di là dell'aver firmato a suo tempo (2013) questo contratto volevo sapere se questa condizione possa essere corretta dal punto di vista legale oppure se ci possano essere le condizioni per discutere con la banca.

Quesito 364308 - Rub. 560

Salve, dal vostro inserto di martedì scorso ho scoperto che esiste una formula denominata "conto di base", introdotta nel 2012, che prevede la possibilità per le famiglie con reddito fino a €8000, o per i pensionati con reddito fino a €18000, di avere un conto con formula a zero spese.
Volevo chiedere se tale formula è prevista anche per quei pensionati che, pur rispettando tale parametro reddituale, si trovano ad avere proprietà immobiliari o a cointestare tale conto con coniuge con altro reddito.

Quesito 364471

Buongiorno, un conto corrente cointestato a tre teste, uno dei tre cointestatari è venuto a mancare, la banca giustamente ha bloccato un terzo del saldo di c/c che è entrato nella successione e liberato i due terzi. Al conto corrente è legato un conto titoli di cui in un sotto deposito a nome di uno dei superstiti, per altro unico erede, da lunga data sono presenti dei titoli di stato. La banca si rifiuta di girarli su un altro conto titoli intestato alla stessa persona asserendo che, i titoli, non essendo nominativi debbono entrare in successione. Di questi titoli, il 1 marzo sono maturate le cedole; la banca ha accreditato l'intero importo delle cedole sul conto bloccato facendo entrare in successione anche questo denaro. A nulla sembrano valere le rimostranze dell'intestatario che sostiene di esserne il legittimo e unico possessore. Ha ragione la banca ad agire in questo modo ovvero è una delle tante soperchierie del sistema? Grazie per l'attenzione

Quesito 363335 - Rub. 810

Buongiorno, nel 2008 accendo un mutuo ipotecario(a tasso variabile) con le seguenti caratteristiche:2 rate di preammortamento(soli interessi)poi rate di ammortamento(capitali ed interessi)con metodo alla francese. Post pagamento rate di pre-ammortamento, mi viene consegnato un piano d'ammortamento a rate crescenti. Nel proseguo, eseguo una modesta decurtazione del valore nominale del mutuo(con un versamento una-tantum),dopo di che mi viene presentato un nuovo piano d'ammortamento(post decurtazione)con rate(capitale+interessi) costanti. A mia richiesta di tornare al piano d'ammortamento ante decurtazione(quindi a rate crescenti),l'istituto di credito, mi risponde che non è possibile. E’ corretta la risposta della banca? Come  posso tornare al piano di ammortamento a rate crescenti?

Quesito 362592 - Rub. 810

Polizze vita su mutui ipotecari.
La banca x ha chiesto al cliente y la stipula di una polizza vita per la concessione di un mutuo ipotecario o per un prestito personale ovvero per una cessione di 1/5 della pensione.
si chiede di sapere se la banca o la finanziaria:
1) può subordinare la concessione per cadauno dei finanziamenti sopra menzionati alla stipula di un contratto di assicurazione ramo vita?
2) se la risposta è si si chiede di sapere se è tenuta nel caso dovesse condizionare la concessione del finanziamento alla stipula di un contratto di assicurazione ramo vita a sottoporre al cliente più di una compagnia di assicurazione ovvero può imporre quella che alla banca è più comoda anche perché magari lei ne è anche l'intermediaria?
3) Il cliente ha diritto di scegliersi la compagnia di assicurazione anche senza il beneplacito della banca?

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STUDIO CAVALLARI

COMMERCIALISTA A PADOVA