Enti del Terzo Settore e regime forfetario 2026: cosa cambia davvero con il Decreto ETS
Aggiornato a dicembre 2025
Dal 1° gennaio 2026 entra finalmente in vigore il Titolo X del Codice del Terzo Settore, dopo anni di rinvii.
Il D.Lgs. 186/2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 dicembre 2025, riscrive in modo organico la fiscalità degli Enti del Terzo Settore (ETS), con effetti rilevanti su IVA, reddito, adempimenti e scelte strategiche.
Chi gestisce APS, ODV o ETS “generici” deve ora decidere come e se adottare il regime forfetario 2026. E no, non è una scelta da fare “a naso”.
Regime forfetario ETS fino al 31 dicembre 2025: il quadro transitorio
Fino al 2025, i regimi forfetari “veri” del Codice del Terzo Settore non erano ancora applicabili.
Per evitare il caos, il legislatore aveva consentito a APS e ODV di utilizzare solo ai fini IVA il forfetario delle persone fisiche (art. 1, commi 58–63, L. 190/2014).
Il limite iniziale di 65.000 euro è stato poi innalzato a 85.000 euro, uniformandolo al forfetario “classico”.
👉 Era una soluzione tampone. Dal 2026 cambia tutto.
Regime forfetario ETS “generici” dal 1° gennaio 2026 (art. 80 CTS)
Dal 2026, gli ETS non commerciali possono determinare forfetariamente il reddito d’impresa per:
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attività di interesse generale
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attività diverse
-
se svolte con modalità commerciali
Coefficienti di redditività
Prestazioni di servizi
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7% fino a 130.000 €
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10% da 130.001 a 300.000 €
-
17% oltre 300.000 €
Altre attività
-
5% fino a 130.000 €
-
7% da 130.001 a 300.000 €
-
14% oltre 300.000 €
Se l’ente svolge più attività:
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conta l’attività prevalente
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in assenza di contabilità separata, prevalgono i servizi
Aspetti chiave (che molti sottovalutano)
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Opzione in dichiarazione dei redditi
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Vincolo minimo triennale
-
Riporto perdite secondo TUIR
-
Esclusione da ISA, studi di settore e parametri
👉 Fiscalmente “snello”, ma va simulato prima. Sempre.
Regime forfetario dedicato ad APS e ODV dal 2026 (art. 86 CTS)
Qui arriva la stretta vera.
Il D.Lgs. 186/2025 abbassa la soglia di accesso a 85.000 euro
(in precedenza era 130.000 euro).
Coefficienti ultra-agevolati
-
ODV → 1% dei ricavi
-
APS → 3% dei ricavi
Un vantaggio enorme… solo se si rientra nei limiti.
Adempimenti
-
Conservazione documenti: sì
-
Scritture contabili: esonero
-
Ritenute: non applicate
-
IVA:
-
niente rivalsa
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niente detrazione
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regole particolari per operazioni UE / estero
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fattura solo quando l’ente è debitore d’imposta
-
Novità importante:
❌ abolito l’obbligo di certificazione dei corrispettivi
Enti non iscritti al RUNTS: quali regimi restano
Chi non è ETS continua a muoversi con:
-
art. 145 TUIR → regime forfetario “ordinario”
-
ASD → resta la L. 398/1991
La proposta di estendere la 398/91 ad altri enti non è passata.
Perché il regime forfetario ETS va scelto con un commercialista (vero)
Il 2026 non è solo un cambio di regole:
è un cambio di strategia fiscale.
Un errore di inquadramento può significare:
-
perdita di agevolazioni
-
recuperi IVA
-
riqualificazione dell’ente
-
problemi con il RUNTS
👉 Qui il commercialista non è un compilatore di moduli,
ma un consigliere fiscale che tutela l’ente e chi lo guida.
Vuoi capire qual è il regime corretto per il tuo ETS?
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FAQ – Regime forfetario ETS 2026
Dal 2026 tutti gli ETS possono usare il forfetario?
No. Dipende da tipologia, attività svolta e volume di ricavi.
APS e ODV sono favorite rispetto agli altri ETS?
Sì, ma con soglie più basse (85.000 €).
Conviene sempre il forfetario?
No. In presenza di IVA detraibile o costi elevati può non convenire.
Se supero la soglia cosa succede?
Si esce dal regime e scattano le regole ordinarie, spesso con effetti retroattivi.
ENGLISH VERSION
Third Sector Entities and Flat-Rate Tax Regimes from 2026: What Changes in Italy
Starting 1 January 2026, Italy fully implements the tax rules under Title X of the Third Sector Code, following the approval of Legislative Decree No. 186/2025.
The reform introduces specific flat-rate tax regimes for:
-
Non-profit Third Sector Entities (ETS)
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Associations for Social Promotion (APS)
-
Voluntary Organizations (ODV)
Key changes include:
-
New income flat-rate coefficients
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Reduced revenue thresholds (EUR 85,000 for APS and ODV)
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Simplified accounting and VAT obligations
-
Exclusion from tax reliability indexes
Choosing the correct tax regime in 2026 is a strategic decision, not a formal one.
Professional tax advice is essential to avoid misclassification and loss of benefits.
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