Dott. Massimo Cavallari - Commercialista da oltre 25 anni, iscritto al n. 932/A Padova ed Esperto de Il Sole 24 Ore
Assegnazione agevolata 2026: come indicare l’imposta sostitutiva nel Modello Redditi
La Legge di Bilancio 2026 ha riaperto la possibilità di assegnare o cedere beni ai soci con un regime fiscale agevolato. Per molte società si tratta di un’occasione concreta per sistemare immobili e beni non strumentali presenti in bilancio, ridurre future rigidità gestionali e pianificare con maggiore efficienza il carico fiscale.
L’agevolazione, prevista dalla Legge 30 dicembre 2025, n. 199, consente infatti di applicare un’imposta sostitutiva agevolata sull’emersione della plusvalenza, con versamento in due rate entro il 30 settembre 2026 e il 30 novembre 2026. La compilazione va poi gestita nel quadro RQ del Modello Redditi 2026, nei righi RQ94-RQ97 per le società interessate.
In sintesi: quando conviene l’assegnazione agevolata
L’assegnazione agevolata può essere particolarmente utile quando la società possiede:
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immobili patrimonio;
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immobili merce;
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immobili strumentali per natura ma non utilizzati direttamente;
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beni mobili iscritti in pubblici registri non strumentali all’attività.
Il vantaggio principale è che la differenza tra valore normale e costo fiscalmente riconosciuto non sconta la tassazione ordinaria IRES e IRAP, ma una imposta sostitutiva dell’8%, che sale al 10,5% per le società non operative in almeno due dei tre periodi d’imposta precedenti. Se vengono annullate riserve in sospensione d’imposta, su queste si applica invece l’aliquota del 13%.
Quali società possono utilizzare il regime agevolato
Il beneficio riguarda:
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Snc
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Sas
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Srl
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Spa
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Sapa
La disciplina si applica anche alle società che hanno per oggetto esclusivo o principale la gestione di beni non strumentali e che si trasformano in società semplice entro il 30 settembre 2026. Restano invece escluse cooperative, consorzi, società consortili ed enti non commerciali.
La condizione da non sbagliare: soci iscritti entro i termini
Per accedere all’agevolazione, tutti i soci devono risultare iscritti nel libro soci, ove previsto, alla data del 30 settembre 2025 oppure entro i trenta giorni successivi all’entrata in vigore della legge, purché il titolo di trasferimento abbia data certa anteriore al 1° ottobre 2025.
Qui si gioca una parte decisiva della partita: se il requisito soggettivo non è rispettato, il beneficio salta. E quando salta, il Fisco non fa sconti romantici.
Come si calcola l’imposta sostitutiva
La base imponibile è data dalla differenza tra:
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valore normale del bene assegnato o ceduto;
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costo fiscalmente riconosciuto del bene.
Per gli immobili, su richiesta della società, il valore normale può essere determinato anche con il criterio catastale, che in molti casi consente di ridurre sensibilmente l’imponibile. In caso di cessione, se il corrispettivo è inferiore al valore normale o al valore catastale, l’imposta sostitutiva va comunque calcolata assumendo almeno uno di questi valori minimi.
Effetti fiscali per i soci
Dal lato dei soci, la norma evita la distribuzione prioritaria degli utili ex art. 47 TUIR. Inoltre:
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il costo fiscale della partecipazione aumenta per la differenza assoggettata a imposta sostitutiva;
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il valore normale del bene ricevuto, al netto degli eventuali debiti accollati, riduce il costo fiscale della quota o delle azioni possedute.
Questo passaggio è delicato perché incide sulla futura fiscalità della partecipazione e sulle eventuali successive cessioni.
Imposte indirette: dove c’è lo sconto e dove no
La norma prevede un alleggerimento anche sul fronte delle imposte indirette:
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l’imposta proporzionale di registro è ridotta alla metà;
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le imposte ipotecaria e catastale si applicano in misura fissa.
Non c’è invece una specifica agevolazione IVA.
Le scadenze da rispettare nel 2026
Per non perdere il regime agevolato, la società deve completare l’assegnazione, la cessione o la trasformazione entro il 30 settembre 2026.
L’imposta sostitutiva va poi versata:
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60% entro il 30 settembre 2026
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40% entro il 30 novembre 2026
Come compilare il Modello Redditi: quadro RQ, righi RQ94-RQ97
Nel Modello Redditi SC 2026 l’Agenzia delle Entrate ha previsto nel quadro RQ la sezione dedicata all’assegnazione agevolata dei beni. Dalle istruzioni risultano in particolare i righi RQ94-RQ97, con indicazione separata dei dati riferiti ai beni e dell’imposta dovuta. Le istruzioni richiamano espressamente l’assegnazione agevolata di beni e precisano che in RQ94 vanno esposti gli importi relativi ai beni interessati, mentre il modello include anche il rigo RQ97 per l’indicazione dell’operazione e della società non operativa quando ricorre il caso.
In pratica, la compilazione del quadro RQ non è un semplice adempimento formale: è il punto in cui l’opzione fiscale prende corpo in dichiarazione. Una compilazione frettolosa o incoerente con atto, valori catastali, costo fiscale del bene e posizione dei soci può aprire problemi in sede di controllo.
Attenzione a un errore ricorrente
C’è un punto che spesso genera confusione: il riferimento finale al 30 settembre 2025 per assegnazioni o cessioni agevolate nel Modello Redditi non è coerente con la riapertura del regime prevista dalla Legge di Bilancio 2026. La nuova finestra agevolata riguarda infatti le operazioni effettuate entro il 30 settembre 2026.
Perché serve una valutazione preventiva seria
L’assegnazione agevolata non è mai una pratica da trattare come un modulo da riempire e via. Prima di procedere occorre verificare:
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natura fiscale del bene;
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effettiva strumentalità o meno;
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posizione della società come operativa o non operativa;
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impatto sui soci;
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convenienza tra valore normale e valore catastale;
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effetti civilistici, contabili e dichiarativi.
È uno di quei casi in cui il commercialista non serve solo per “fare la dichiarazione”, ma per evitare che una presunta scorciatoia diventi un boomerang fiscale con ottime capacità di rientro.
FAQ
Qual è l’aliquota dell’imposta sostitutiva per l’assegnazione agevolata 2026?
L’aliquota ordinaria è pari all’8% sulla differenza tra valore normale e costo fiscalmente riconosciuto. Sale al 10,5% per le società non operative in almeno due dei tre periodi d’imposta precedenti. Le riserve in sospensione d’imposta annullate scontano il 13%.
Entro quando va fatta l’assegnazione agevolata?
L’operazione deve essere effettuata entro il 30 settembre 2026.
Entro quando si versa l’imposta sostitutiva?
Il versamento è in due rate: 60% entro il 30 settembre 2026 e 40% entro il 30 novembre 2026.
Dove si indica l’imposta sostitutiva nel Modello Redditi?
Nel quadro RQ del Modello Redditi 2026, con riferimento ai righi RQ94-RQ97 secondo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.
Si può usare il valore catastale al posto del valore normale?
Sì, per gli immobili la società può richiedere il calcolo sulla base del valore catastale, se ricorrono le condizioni previste dalla norma.
L’IVA è agevolata?
No. La norma prevede benefici su registro, ipotecaria e catastale, ma non introduce una specifica agevolazione IVA.
Fonti ufficiali
Legge 30 dicembre 2025, n. 199, Legge di Bilancio 2026.
Istruzioni Modello Redditi SC 2026, quadro RQ, Agenzia delle Entrate.
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Stai valutando se conviene assegnare un immobile o un altro bene ai soci entro il 30 settembre 2026?
Una verifica preventiva può evitare errori costosi su imposta sostitutiva, valori catastali, riserve e compilazione del quadro RQ.
Studio Cavallari
Tel. +39 049 613584
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Tax-favored assignment of assets to shareholders in 2026: how to report the substitute tax in the Italian Modello Redditi
Italy’s 2026 Budget Law reopened the favorable tax regime for the assignment or transfer of company assets to shareholders. This measure allows qualifying companies to apply a substitute tax instead of ordinary income taxes and IRAP on the taxable gain arising from the transaction. The rule applies to eligible transfers completed by September 30, 2026, with payment due in two installments: 60% by September 30, 2026 and 40% by November 30, 2026.
The regime applies to Snc, Sas, Srl, Spa and Sapa, and also to companies mainly holding non-instrumental assets that convert into a simple partnership by the same deadline. The substitute tax is generally 8%, increased to 10.5% for non-operative companies in at least two of the previous three tax periods. If tax-suspended reserves are canceled as part of the transaction, a 13% substitute tax applies to those reserves.
For real estate, the company may opt to use the cadastral value instead of ordinary fair market value, often reducing the taxable base. Registration tax is reduced by half, while mortgage and cadastral taxes apply at a fixed amount. No specific VAT relief is provided.
From the compliance side, the substitute tax must be reported in the RQ section of the 2026 Italian corporate income tax return, specifically in rows RQ94 to RQ97, according to the Revenue Agency instructions.
This is not just a tax filing issue. It requires a preliminary review of the asset’s tax nature, the company’s status, shareholder effects, the convenience of cadastral value, and the correct completion of the tax return.


