import export e fiscalità

Import Export e Fiscalità

Gli approfondimenti del Dott. Cavallari riguardanti la fiscalità dell'Import & Export

 

Dogane 2026: merci dalla Cina via Polonia senza documenti? Rischio contrabbando e come regolarizzare subito

Dogane 2026: merci dalla Cina via Polonia senza documenti? Rischio contrabbando e come regolarizzare subito

Aggiornato ad aprile 2026

Sempre più imprese italiane ricevono merce dalla Cina tramite triangolazioni logistiche (es. passaggio dalla Polonia) con consegne rapide… ma senza documenti doganali completi.
Il risultato? Apparente “comodità operativa”, ma rischio fiscale e penale concreto.

In questo articolo trovi cosa sta succedendo nel 2026, cosa devi fare subito e come mettere in sicurezza la tua azienda.


Il problema reale: merce in azienda senza bolla doganale

Caso tipico:

  • Azienda italiana ordina dalla Cina
  • Il fornitore spedisce via Polonia
  • Arrivano i colli tramite spedizioniere
  • Mancano bolle doganali o documenti IVA

Il fornitore spesso dice: “abbiamo già pagato i dazi in Polonia”.

👉 Peccato che non ci sia alcuna prova documentale.


Perché è un problema serio (anche se la merce è già arrivata)

Secondo il Codice Doganale dell’Unione (Reg. UE n. 952/2013) e la normativa IVA:

  • L’importazione deve essere documentata da una dichiarazione doganale (DAU)
  • L’IVA all’importazione deve essere assolta correttamente
  • I dazi devono essere tracciabili e verificabili

Fonti ufficiali:


Attenzione: senza documenti non sei in regola

Se manca la documentazione:

  • ❌ Non puoi dimostrare il pagamento di dazi e IVA
  • ❌ Non puoi dedurre fiscalmente il costo
  • ❌ Non puoi dimostrare la regolarità della merce

E soprattutto:

👉 Se vendi quella merce, rischi il reato di contrabbando

Sì, anche se “l’hai pagata davvero”.


Errore frequente: “Facciamo un’autofattura e sistemiamo”

No.
Qui serve chiarezza:

👉 Il commercialista NON può sistemare la situazione con un’autofattura

Perché:

  • Non si tratta di integrazione IVA intracomunitaria
  • È una importazione irregolare
  • Serve una procedura doganale correttiva

La soluzione corretta: regolarizzazione a posteriori

Cosa va fatto davvero:

  1. Ricostruire la filiera della merce
  2. Presentare una regolarizzazione doganale
  3. Pagare:
    • dazi dovuti
    • IVA all’importazione
    • sanzioni (ridotte con ravvedimento)
  4. Mettere in sicurezza la posizione fiscale

👉 Fatto bene, le sanzioni si riducono sensibilmente

👉 Fatto male, il rischio diventa molto più pesante (anche penale)


La vera svolta: costruire una filiera doganale corretta

Con i clienti più evoluti adottiamo una soluzione strutturata:

✔️ Flusso corretto

  • Arrivo merce in deposito doganale (Venezia / Padova)
  • Sdoganamento completo:
    • verifica valore reale
    • classificazione merci
    • pagamento dazi e IVA
  • Trasporto finale verso azienda

✔️ Risultato

  • Merce regolare e vendibile
  • Documentazione completa
  • Zero rischi futuri

Il valore reale: commercialista + doganalista che lavorano insieme

Qui si gioca la differenza.

👉 Quando commercialista e doganalista si parlano:

  • Eviti errori su IVA e dazi
  • Blocchi sul nascere operazioni “borderline”
  • Ottieni una filiera fluida e difendibile

👉 In pratica:
meno problemi, meno ansia, più business


Per il passato: intervenire subito conviene

Se hai già ricevuto merce senza documenti:

  • NON aspettare controlli
  • NON vendere senza regolarizzare
  • NON improvvisare soluzioni

👉 Intervenire ora significa:

  • ridurre sanzioni
  • evitare contestazioni gravi
  • salvare i costi fiscalmente

FAQ – Dogane e importazioni irregolari

Se il fornitore dice che ha pagato i dazi in Polonia, basta?
No. Senza documenti ufficiali, per il Fisco italiano non vale nulla.

Posso vendere la merce comunque?
No. Senza regolarizzazione rischi il contrabbando.

Posso dedurre il costo della merce?
No, se non hai documentazione doganale valida.

Il commercialista può sistemare tutto con una scrittura contabile?
No. Serve una procedura doganale, non contabile.

Conviene regolarizzare anche se costa?
Sì. È sempre meno costoso rispetto a un accertamento.


Conclusione: il vero errore non è comprare dalla Cina, ma farlo senza controllo

Importare è un’opportunità straordinaria.
Farlo senza filiera corretta è un rischio enorme.

👉 La differenza non la fa il prezzo della merce
👉 La fa la struttura che hai dietro


Call to action

Se hai ricevuto merce senza documenti o vuoi impostare una filiera sicura:

📞 Tel: +39 049 613584
📩 Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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🇺🇸 English Version (for international clients)

Customs 2026: Goods from China via Poland without documents? High risk of smuggling and tax issues

Many Italian companies receive goods from China routed through other EU countries (e.g., Poland) with no proper customs documentation.

This creates serious risks:

  • No proof of duties and VAT paid
  • No tax deductibility
  • Potential smuggling offense if goods are sold

According to the EU Customs Code (Reg. 952/2013):

  • Imports must be supported by a customs declaration
  • VAT must be properly paid
  • Duties must be traceable

👉 A self-invoice is NOT a solution.

Correct approach:

  • Post-clearance regularization
  • Payment of duties + import VAT
  • Reduced penalties (if handled properly)

Best solution:

Build a compliant supply chain:

  • Customs warehouse (Venice / Padua)
  • Full clearance
  • Verified values and classification

👉 Result: compliant, sellable goods and zero future risks


Contact

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