Contenzioso Tributario, Accertamenti e Riscossioni

Gli approfondimenti del Dottor Cavallari sul contenzioso tributario, gli accertamenti e le riscossioni da parte dell'Agenzie delle Entrate

 

Ripartono il 15 Ottobre 2021 i pignoramenti di conti correnti, stipendi e immobili dalla Agenzia delle Entrate

Il 15 ottobre 2021 ripartono i pignoramenti dei Conti Correnti !

Chi rischia con l’Agenzia delle Entrate:

Il 15 ottobre 2021  finisce la sospensione di pignoramenti, fermi amministrativi, ipoteche e procedure cautelari attuata per la crisi sanitaria ed economica e così assistiamo all’irresistibile risveglio delle attività di riscossione da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Torna a riaffacciarsi, per i cittadini che non hanno assolto ai propri doveri con il fisco, lo spettro dei pignoramenti su conti corrente, proprietà mobili e immobili, stipendi, pensioni e crediti verso terzi, ma anche la possibilità di far partire una rateazione per evitare queste situazioni.

L’Erario dispone anche di altri strumenti per convincere il creditore a saldare il proprio credito o per tutelare il capitale dovuto. Tra le procedure cosiddette “cautelari” sono infatti inclusi l’ipoteca sugli immobili (purché di valore complessivo superiore ai 20 mila euro) e i fermi amministrativi dei veicoli. Prima di ricorrere a queste due misure, l’Agenzia delle Entrate comunica al cittadino moroso l’avvio della procedura dando un mese di tempo per rimettersi in regola con i pagamenti, dopodiché scattano l’ipoteca o il fermo amministrativo.

pignoramenti, invece, rappresentano un vero e proprio esproprio dei beni di proprietà del debitore, di importo pari (o inferiore) all’ammontare del debito. Essi possono essere applicati tanto sui beni immobili (le case) quanto sui beni mobili.

Prima di ricorrere a questa misura estrema, tuttavia, l’Agenzia delle Entrate mette in atto una serie di procedure con lo scopo di convincere il cittadino moroso a saldare autonomamente il proprio debito. Se però né la notifica della cartella esattoriale, né le successive intimazioni di pagamento sortiscono gli effetti desiderati, allora l’Agenzia delle Entrate inoltra un ultimatum.

Dopo questo ultimo avviso, il quale comunica al debitore l’imminente avvio del pignoramento sui suoi beni, l’Agenzia attende 5 giorni, nei quali il cittadino può mettersi in pari con i pagamenti o inoltrare una richiesta di rateizzazione. Scaduti i cinque giorni, verrà avviata la procedura esecutiva che può essere bloccata dal pagamento della prima quota di un piano di rateizzazione approvato o dal versamento della totalità del proprio debito nel caso in cui non si ricorra alla rateizzazione.

Per eseguire l’esproprio di un immobile, l’Agenzia delle Entrate iscrive nei registri immobiliari un avviso che contiene i dettagli della proprietà confiscata (indicazioni catastali, valore, generalità del debitore e così via). Dopodiché procede materialmente al pignoramento e avvia la vendita all’asta dell’immobile.

L’Agenzia delle Entrate concede comunque al debitore la possibilità di vendere autonomamente l’immobile entro 5 giorni dall’iscrizione dell’avviso nei registri immobiliari. Nel caso in cui la vendita vada a buon fine, il denaro corrisposto dall’acquirente verrà così versato nelle casse dell’Erario a titolo di rimborso del debito. Nell’eventualità in cui l’importo della compravendita sia superiore a quanto dovuto al fisco, la par


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