Passaggio generazionale: attenzione alle holding di famiglia e alle donazioni con usufrutto. L'Agenzia delle Entrate stringe i controlli
Molti imprenditori desiderano trasferire l'azienda ai figli mantenendo però un ruolo di controllo durante la fase di transizione. Una scelta comprensibile, ma che oggi richiede particolare attenzione.
Con due recenti documenti di prassi (Risposte n. 115 e n. 116 del 4 giugno 2026), l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che il beneficio fiscale previsto per il passaggio generazionale dell'impresa può essere negato quando il trasferimento ai figli è soltanto formale e il controllo effettivo resta nelle mani del genitore.
La posizione dell'Amministrazione finanziaria rappresenta un importante segnale per tutte le famiglie imprenditoriali che stanno pianificando successioni, donazioni di quote societarie, patti di famiglia o riorganizzazioni mediante holding.
Quando si perde l'esenzione dall'imposta di donazione
La normativa prevede importanti agevolazioni fiscali per il trasferimento di aziende e partecipazioni ai discendenti.
Tuttavia, secondo l'Agenzia delle Entrate, l'agevolazione spetta soltanto quando il passaggio del controllo è reale e sostanziale.
Non è sufficiente che i figli ricevano formalmente le quote societarie se il fondatore continua a conservare poteri tali da impedire qualsiasi decisione rilevante.
In altre parole, il Fisco guarda alla sostanza dell'operazione e non soltanto alla forma giuridica.
Holding familiari: attenzione alle clausole di veto
Nel primo caso esaminato dall'Agenzia, un imprenditore aveva costituito una holding destinata a ricevere le partecipazioni del gruppo familiare.
Successivamente le azioni sarebbero state trasferite ai figli mediante patto di famiglia.
Lo statuto della holding, però, attribuiva al padre particolari diritti di veto su numerose decisioni strategiche:
- modifiche statutarie;
- operazioni straordinarie;
- cessioni di asset;
- distribuzioni di utili;
- decisioni rilevanti per la governance.
Pur detenendo formalmente la maggioranza delle quote, i figli non avrebbero avuto la concreta possibilità di esercitare il controllo della società.
Secondo l'Agenzia delle Entrate, in assenza di un effettivo trasferimento del potere decisionale, l'esenzione dall'imposta di donazione non può essere riconosciuta.
Donazione della nuda proprietà: non sempre basta
La seconda risposta riguarda una situazione molto frequente nelle imprese familiari.
Il padre intendeva trasferire al figlio la sola nuda proprietà delle quote, mantenendo per sé l'usufrutto e il controllo della gestione.
Anche in questo caso l'Agenzia ha negato il beneficio fiscale.
Il motivo è semplice: il figlio avrebbe acquisito la titolarità formale delle partecipazioni senza ottenere i reali poteri gestionali necessari per garantire la continuità dell'impresa.
Secondo il Fisco, il passaggio generazionale deve consentire ai successori di assumere concretamente il controllo dell'attività aziendale.
Cosa devono fare oggi gli imprenditori
Le nuove interpretazioni non impediscono di utilizzare strumenti come:
- holding di famiglia;
- patti di famiglia;
- donazioni di partecipazioni;
- riserva di usufrutto;
- categorie speciali di quote o azioni.
Tuttavia tali strumenti devono essere progettati con attenzione affinché non svuotino di contenuto il trasferimento ai figli.
Un errore nella pianificazione può comportare:
- perdita delle agevolazioni fiscali;
- applicazione dell'imposta di donazione ordinaria;
- contestazioni per abuso del diritto;
- lunghi contenziosi con l'Amministrazione finanziaria.
Perché conviene pianificare per tempo
Ogni passaggio generazionale presenta caratteristiche differenti.
Occorre valutare:
- assetto proprietario;
- governance aziendale;
- rapporti tra familiari;
- tutela del fondatore;
- continuità dell'impresa;
- impatto fiscale dell'operazione.
Una corretta pianificazione consente spesso di proteggere il patrimonio familiare, favorire il ricambio generazionale e ridurre il carico fiscale nel pieno rispetto delle norme.
Assistenza per passaggi generazionali e holding familiari
Lo Studio Cavallari assiste imprenditori, società e famiglie nella pianificazione di:
- passaggi generazionali;
- patti di famiglia;
- holding di partecipazione;
- riorganizzazioni societarie;
- successioni aziendali;
- protezione del patrimonio familiare.
Una verifica preventiva della struttura societaria può evitare errori che potrebbero compromettere i benefici fiscali previsti dalla legge.
Per una consulenza personalizzata è possibile contattare lo Studio Cavallari al numero 049 613584 oppure scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..


