Dott. Massimo Cavallari – Commercialista da oltre 25 anni, iscritto al n. 932/A Padova ed Esperto de Il Sole 24 Ore
H1 – Nomadi digitali e smart working in montagna 2026: bonus fiscali e contributivi per chi si trasferisce in Italia
Articolo aggiornato al 16 novembre 2025
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Nomadi digitali e smart working in montagna 2026: guida pratica a bonus fiscali e contributivi e a come un commercialista può aiutarti a trasferirti in Italia.
Il contesto: lavora nel mondo, vivi in Italia
Negli ultimi anni il Governo sta lavorando per rendere l’Italia una destinazione stabile per nomadi digitali e smart worker, soprattutto nei borghi e nei comuni montani soggetti a spopolamento.
Da un lato è allo studio un bonus fiscale per i nomadi digitali che trasferiscono la residenza in Italia; dall’altro è già in vigore la Legge 12 settembre 2025, n. 131 (“Legge sulla Montagna”), che prevede incentivi contributivi per chi lavora in smart working nei comuni montani. lagazzettadeglientilocali.go-vip.net+4LavoroSi+4Edotto+4
In mezzo ci sono le dichiarazioni e i programmi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), che punta a ripopolare i borghi italiani con l’iniziativa riassunta nello slogan “Lavora nel mondo, vivi in Italia”. la Repubblica+3smartworkingmagazine.com+3ANSA.it+3
Il risultato? Un quadro ricco di opportunità… ma anche di dubbi operativi e fiscali, dove un buon commercialista diventa il tuo “regista” di fiducia.
H2 – Il (futuro) bonus fiscale per i nomadi digitali che si trasferiscono in Italia
H3 – Come dovrebbe funzionare l’agevolazione
Secondo le bozze di lavoro e le anticipazioni politiche, l’agevolazione pensata per i nomadi digitali che trasferiscono la residenza in Italia dal 2026 dovrebbe prevedere che:
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i redditi assimilati al lavoro dipendente e
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i redditi di lavoro autonomo da arti e professioni prodotti in Italia,
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fino a 600.000 € all’anno,
concorrono al reddito complessivo solo al 50% per 5 anni (anno di trasferimento + 4 anni successivi).
In pratica, metà del reddito “agevolabile” non verrebbe tassato in Italia, a certe condizioni di residenza, durata del soggiorno e collegamento del reddito all’Italia.
H3 – Attenzione: misura non ancora in vigore
Ad oggi (novembre 2025) il “bonus nomadi digitali”:
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non è ancora una norma in Gazzetta Ufficiale,
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è una misura in lavorazione presso il MIMIT, dove si parla di interventi coordinati su nomadi digitali e “worker housing”. PublicPolicy+1
Questo significa che:
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il meccanismo preciso,
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i requisiti soggettivi (chi può aderire)
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e le procedure operative (domande, controlli, decadenze)
saranno chiari solo con legge definitiva e successive circolari dell’Agenzia delle Entrate.
Nel frattempo, però, chi sta valutando di trasferirsi in Italia (ad esempio sviluppatori, consulenti, freelance esteri che lavorano da remoto per aziende straniere) può già pianificare il quadro fiscale e previdenziale, per non trovarsi a rincorrere le regole all’ultimo minuto.
H2 – Smart working in montagna: cosa prevede la Legge 12 settembre 2025, n. 131
Qui invece siamo nel campo delle norme già in vigore: la Legge 12 settembre 2025, n. 131 – “Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane” è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 218 del 19 settembre 2025 ed è operativa dal 20 settembre 2025. Tuttocamere+5LavoroSi+5Edotto+5
H3 – L’esonero contributivo per lo smart working nei comuni montani
La Legge 131/2025 introduce, tra le altre cose, un esonero contributivo per le imprese che adottano il lavoro agile come modalità ordinaria nei comuni montani. Lo schema è progressivo su 5 anni:
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Anni 2026–2027
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Esonero contributivo 100%
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Fino a 8.000 € all’anno per lavoratore
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Anni 2028–2029
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Esonero contributivo 50%
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Fino a 4.000 € all’anno per lavoratore
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Anno 2030
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Esonero contributivo 20%
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Fino a 1.600 € all’anno per lavoratore
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H3 – Requisiti principali per accedere all’agevolazione
Per beneficiare dell’esonero, la legge richiede alcune condizioni fondamentali:
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Contratto a tempo indeterminato (lavoro subordinato)
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Età del lavoratore < 41 anni alla data di entrata in vigore della legge
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Lavoro agile (smart working) come modalità stabile di svolgimento della prestazione
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Residenza e luogo di lavoro in un comune montano con meno di 5.000 abitanti
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Trasferimento di residenza e domicilio da un comune non montano al comune montano in cui si lavora
È quindi uno strumento pensato per:
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favorire il ripopolamento stabile delle aree montane;
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rendere più conveniente, per l’impresa, assumere in smart working chi si trasferisce in questi territori.
H2 – Nomadi digitali, borghi e smart working: perché queste misure sono collegate
L’idea di fondo è chiara:
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lo smart working non è più solo una scelta organizzativa,
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ma diventa una leva di politica territoriale per contrastare spopolamento, declino dei servizi e calo delle opportunità economiche nelle aree montane e interne, come già evidenziato dalla Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI). lagazzettadeglientilocali.go-vip.net+1
Le misure si intrecciano con:
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investimenti regionali in servizi, infrastrutture e banda larga nelle aree interne; Community Omniavis+1
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agevolazioni fiscali e contributive per imprese e famiglie che si trasferiscono nei comuni montani; Ticonsiglio+27Grammilavoro+2
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iniziative di co-working e borghi connessi per ospitare nomadi digitali, smart worker e aziende distribuite. YouTube+3Giornalettismo+3smartworkingmagazine.com+3
Se queste politiche saranno coordinate con il futuro bonus per nomadi digitali, potremo avere:
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lavoratori stranieri o italiani rientrati dall’estero che vivono in Italia (in borghi montani o aree interne),
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continuando a lavorare da remoto per aziende estere o italiane,
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con vantaggi fiscali per il lavoratore e incentivi contributivi per l’impresa.
È un mix potenzialmente molto interessante… a patto di progettarlo bene, con l’aiuto di un consulente che guardi non solo alla singola agevolazione, ma al quadro complessivo (fisco, previdenza, contratti, famiglia, eventuali immobili, ecc.).
H2 – Come ti aiuto, in pratica, come commercialista
Qui entra in gioco il mio lavoro quotidiano. Se stai valutando di:
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trasferirti in Italia come nomade digitale;
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spostarti in un comune montano e lavorare in smart working;
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organizzare la tua impresa o start-up sfruttando gli incentivi della Legge 131/2025;
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o se sei un’azienda che vuole attrarre talenti in smart working nei borghi italiani,
posso supportarti su più livelli:
H3 – Pianificazione fiscale e scelta del regime
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Analisi della tua posizione attuale (Paese di origine, eventuale residenza fiscale estera, trattati contro le doppie imposizioni).
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Valutazione della convenienza tra i diversi regimi agevolativi per chi trasferisce la residenza in Italia (nomadi digitali, impatriati, altre misure) in base al testo definitivo delle norme e alle circolari dell’Agenzia delle Entrate.
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Simulazioni del carico fiscale effettivo con e senza agevolazione.
H3 – Contratti di smart working e rapporto con l’azienda
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Supporto nella redazione o revisione dell’accordo di smart working, per allinearlo alle condizioni previste dalla Legge 131/2025 e dalla normativa sul lavoro. LavoroSi+1
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Coordinamento, se necessario, con consulenti del lavoro e HR dell’azienda.
H3 – Residenza, immobili, famiglia e previdenza
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Valutazioni su trasferimento di residenza e domicilio, iscrizioni anagrafiche, possibili obblighi in Italia per i tuoi redditi esteri.
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Analisi degli effetti su previdenza, TFR, INPS e possibili strumenti di previdenza integrativa.
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Consulenza in caso di acquisto o ristrutturazione di immobili nei borghi, quando collegati a piani di vita e di lavoro di medio-lungo periodo.
In altre parole: non mi limito a “fare i conti”. Ti aiuto a capire se queste opportunità sono davvero in linea con la tua situazione personale, con un approccio pragmatico, umano ed empatico.
H2 – Come parlano con me (subito)
Se stai pensando di trasferirti in Italia come nomade digitale o di spostarti in un comune montano per lavorare in smart working, possiamo valutare insieme il tuo caso concreto.
Puoi:
-
Chiamarmi allo +39 049 613584
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Scrivermi a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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Oppure prenotare una prima call informativa gratuita tramite il mio calendario online:
👉 Prenota una call ora – Google Calendar
Parleremo dei tuoi progetti e li trasformeremo in un piano sostenibile, con tutti i consigli, l’esperienza e l’empatia che il tuo caso personale merita.
H2 – FAQ: nomadi digitali, smart working e borghi montani
Domanda 1 – Il bonus per i nomadi digitali è già attivo?
No. Al momento il bonus per i nomadi digitali è una misura annunciata e in lavorazione, ma non è ancora in vigore perché manca la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e la disciplina di dettaglio (requisiti, procedure, controlli).
Conviene però iniziare a pianificare adesso la propria struttura fiscale, così da essere pronti quando il quadro normativo sarà completo.
Domanda 2 – Posso ottenere il bonus nomadi digitali se lavoro per un’azienda estera?
In linea di principio, la misura è pensata proprio per chi:
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lavora da remoto (dipendente o autonomo)
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per un datore di lavoro estero o con clienti esteri
ma sceglie di vivere in Italia.
Tuttavia, fino a quando non saranno pubblicate legge definitiva e circolari dell’Agenzia delle Entrate, i dettagli su requisiti soggettivi, territorialità del reddito e condizioni di accesso restano da confermare. Serve quindi un’analisi caso per caso.
Domanda 3 – Lo smart working in montagna mi conviene anche se non ho 41 anni?
La Legge 131/2025 limita l’esonero contributivo ai lavoratori che non abbiano compiuto 41 anni alla data di entrata in vigore della legge. Ticonsiglio+1
Se hai più di 41 anni:
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non rientri nello sgravio contributivo specifico,
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ma potresti comunque beneficiare di altre misure fiscali o territoriali (es. bonus casa, altre agevolazioni regionali o comunali).
Serve verificare l’insieme di incentivi disponibili nel territorio in cui vuoi trasferirti.
Domanda 4 – Cosa succede se trasferisco la residenza in un comune montano ma poi torno in città?
In generale, gli incentivi legati a residenza e lavoro in comuni montani richiedono di mantenere i requisiti per un certo periodo.
Se:
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interrompi lo smart working come modalità prevalente, o
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trasferisci di nuovo la residenza in un comune non montano,
potrebbero scattare:
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decadenza dai benefici,
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eventuali recuperi di agevolazioni,
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e possibili sanzioni se i requisiti sono venuti meno e non sono stati comunicati.
Prima di fare scelte importanti (es. tornare in città), è bene fare una valutazione preventiva con il commercialista.
Domanda 5 – Come scelgo il comune montano “giusto” per lavorare in smart working?
Oltre agli incentivi, è fondamentale guardare a:
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connettività digitale (banda larga, fibra, 4G/5G effettivi); Open Fiber
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servizi essenziali (scuole, sanità, trasporti, negozi di base); Tuttocamere+1
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possibilità di co-working o hub condivisi; Community Omniavis+2Giornalettismo+2
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qualità di vita per te e la tua famiglia.
Il mio ruolo è aiutarti a leggere anche la parte fiscale e contributiva di questa scelta, per evitare sorprese.

