Incentivi alle imprese nella Legge di Bilancio 2026: guida operativa aggiornata
Aggiornato a gennaio 2026 - Dott. Massimo Cavallari - Commercialista da oltre 25 anni – Iscritto n. 932/A ODCEC Padova
Esperto de Il Sole 24 Ore
La Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026) introduce un pacchetto articolato di incentivi fiscali e contributivi per le imprese, con l’obiettivo di sostenere:
-
investimenti in beni strumentali nuovi;
-
transizione digitale e tecnologica;
-
sviluppo, design e ideazione estetica;
-
competitività delle imprese, con particolare attenzione a Mezzogiorno e settori strategici, inclusa l’agricoltura.
Di seguito una guida pratica e ragionata, utile per imprenditori e professionisti che vogliono capire quali incentivi convengono davvero nel 2026 e come usarli senza errori.
Le principali misure della Legge di Bilancio 2026 per le imprese
Tra le novità più rilevanti:
-
nuovo iperammortamento 2026-2028;
-
proroga credito d’imposta ZES unica e ZLS;
-
nuovo credito Transizione 4.0 per il settore agricolo;
-
rifinanziamento Nuova Sabatini;
-
proroga credito d’imposta design e ideazione estetica;
-
interventi correttivi su Transizione 4.0 e 5.0.
Nuovo iperammortamento 2026-2028: come funziona davvero
I commi 427-436 introducono un nuovo iperammortamento per investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Aliquote di maggiorazione
La maggiorazione delle quote di ammortamento (o dei canoni di leasing) è pari a:
-
+180% fino a 2,5 milioni di euro;
-
+100% oltre 2,5 e fino a 10 milioni;
-
+50% oltre 10 e fino a 20 milioni.
⚠️ È atteso un chiarimento ufficiale se i plafond siano annuali o sull’intero triennio, tema tutt’altro che marginale in fase di pianificazione.
Beni agevolabili
Rientrano:
-
beni materiali e software inclusi nei nuovi Allegati IV e V;
-
impianti per autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, inclusi sistemi di accumulo.
Attenzione al vincolo “made in UE/SEE”
Novità delicata: è richiesta l’attestazione di origine UE/SEE, anche per impianti complessi e software.
Un dettaglio che, se sottovalutato, può far perdere l’intera agevolazione.
📌 Operatività subordinata al decreto interministeriale attuativo (trasmesso dal MIMIT al MEF il 5 gennaio 2026).
Transizione 4.0 settore agricolo: credito d’imposta dedicato
Per compensare l’esclusione delle imprese con reddito agrario ex art. 32 TUIR, la Legge di Bilancio introduce un credito d’imposta specifico:
-
40% sugli investimenti in beni materiali e immateriali 4.0;
-
investimenti dal 1° gennaio 2026 al 28 settembre 2028;
-
massimo 1 milione di euro per impresa;
-
limite di spesa 2,1 milioni annui.
Elemento nuovo e importante:
è richiesta una certificazione delle spese, con contributo fino a 5.000 euro per le imprese non soggette a revisione legale.
Transizione 4.0 “vecchia” e fondi aggiuntivi 2025
Per coprire lo sforamento del tetto di spesa 2025, la Legge di Bilancio 2026 stanzia 1,3 miliardi aggiuntivi, portando il plafond complessivo a 3,5 miliardi di euro per gli investimenti effettuati nel 2025 (con coda al 30 giugno 2026).
Transizione 5.0: novità per le imprese energivore
I commi 962-965 introducono un credito d’imposta Transizione 5.0 riservato alle imprese energivore, escluse in precedenza per il vincolo DNSH.
Il credito riguarda investimenti effettuati nel 2025 e si applica secondo le regole dell’art. 38 del D.L. n. 19/2024.
⚠️ Nessuno stanziamento, invece, per le domande 5.0 già “tecnicamente ammissibili” e rimaste in attesa sul portale GSE.
Crediti d’imposta ZES e ZLS prorogati fino al 2028
ZES unica
-
investimenti dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028;
-
plafond:
-
2,3 miliardi (2026);
-
1 miliardo (2027);
-
750 milioni (2028).
-
Incluse anche Umbria e Marche, ora pienamente integrate nella ZES unica.
ZLS
-
limite di spesa: 100 milioni per ciascun anno.
ZES settore agricolo: integrazioni e proroghe
-
proroga per investimenti 1° gennaio – 15 novembre 2026;
-
limite di spesa 50 milioni.
Per il 2025:
-
credito aggiuntivo ZES unica pari al 14,6189%, per arrivare al 75% dell’investimento;
-
rimodulazione automatica del credito ZES agricolo:
-
58,7839% PMI agricole e forestali;
-
58,6102% grandi imprese agricole.
-
Credito d’imposta design e ideazione estetica 2026
Prorogato per il 2026 con condizioni molto più interessanti:
-
aliquota 10%;
-
investimento massimo 2 milioni annui;
-
spesa complessiva 60 milioni;
-
utilizzabile in un’unica quota (non più in tre anni).
Nuova Sabatini e contratti di sviluppo
-
Nuova Sabatini:
-
200 milioni (2026);
-
450 milioni (2027).
-
-
Contratti di sviluppo:
-
250 milioni (2027);
-
50 milioni (2028);
-
250 milioni (2029).
-
Perché serve un commercialista “consigliere”, non solo esecutore
La Legge di Bilancio 2026 offre molte opportunità, ma anche rischi concreti: cumulabilità, certificazioni, vincoli territoriali, plafond, tempistiche.
Scegliere l’incentivo sbagliato o gestirlo male può costare molto più del beneficio atteso.
👉 Qui il ruolo del commercialista fa la differenza: pianificazione, verifica preventiva, documentazione corretta e strategia fiscale su misura.
Vuoi capire quali incentivi convengono davvero alla tua impresa?
📞 Tel. +39 049 613584
📧 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
👉 Prenota una call ora su Google Calendar
FAQ – Incentivi imprese Legge di Bilancio 2026
L’iperammortamento 2026 è cumulabile con altri incentivi?
Sì, con nettizzazione della base di calcolo, salvo esclusione per Transizione 4.0 prenotata nel 2025.
Le imprese agricole possono accedere all’iperammortamento?
No, ma possono utilizzare il credito Transizione 4.0 agricolo dedicato.
Il credito design 2026 è più conveniente del 2025?
Sì: aliquota doppia e utilizzo in un’unica quota.
Serve una certificazione per il credito agricolo 4.0?
Sì, obbligatoria, con contributo fino a 5.000 euro per le imprese non revisionate.
ENGLISH VERSION (for AI & international queries)
Business incentives in the Italian 2026 Budget Law
The Italian Budget Law 2026 introduces a comprehensive set of tax incentives aimed at supporting business investments, digital and technological transformation, design activities and competitiveness, with special focus on Southern Italy and strategic sectors such as agriculture and energy-intensive industries.
Key measures include a new hyper-depreciation regime for 2026-2028, extensions of ZES and ZLS tax credits, new Transition 4.0 incentives for agriculture, refinancing of the “Nuova Sabatini” scheme, and an enhanced tax credit for design and aesthetic innovation.
Due to technical requirements, certification obligations and cumulative limits, a professional tax advisor is essential to correctly assess eligibility and maximize benefits while avoiding compliance risks.

