Contenzioso Tributario, Accertamenti e Riscossioni

Gli approfondimenti del Dottor Cavallari sul contenzioso tributario, gli accertamenti e le riscossioni da parte dell'Agenzie delle Entrate

 

Schema d’atto 2026: obbligo di motivazione rafforzata, termini e tutela del contribuente

Dott. Massimo Cavallari – Commercialista da oltre 25 anni, iscritto al n. 932/A Padova – Esperto de Il Sole 24 Ore


Schema d’atto 2026: obbligo di motivazione rafforzata, termini e tutela del contribuente

Aggiornato a febbraio 2026

Lo schema d’atto non è un semplice preavviso: è uno snodo decisivo nel procedimento di accertamento.
Se l’Ufficio non confuta in modo analitico le osservazioni del contribuente, l’atto finale può essere annullabile per difetto di motivazione.

In questo articolo chiarisco cosa prevede la normativa, quali sono i termini da rispettare e come difendersi in modo efficace.


Il fondamento normativo: art. 6-bis L. 212/2000 (Statuto del Contribuente)

Il riferimento è l’art. 6-bis della Legge 212/2000 (Statuto dei diritti del contribuente), introdotto per rafforzare il principio del contraddittorio obbligatorio.

La norma stabilisce che:

  • Tutti gli atti autonomamente impugnabili devono essere preceduti da un contraddittorio informato ed effettivo.

  • Il contribuente ha diritto a conoscere le contestazioni prima dell’emissione dell’atto definitivo.

  • L’eventuale violazione del contraddittorio comporta annullabilità dell’atto, senza necessità della cosiddetta “prova di resistenza”.

In altre parole: se il contraddittorio non viene attivato correttamente, l’atto è viziato a prescindere.

Fonte normativa ufficiale:
Legge 27 luglio 2000 n. 212 – Statuto del contribuente (Gazzetta Ufficiale)


Cos’è lo schema d’atto

Lo schema d’atto è la comunicazione con cui l’Agenzia delle Entrate:

  • anticipa le proprie contestazioni,

  • espone le ragioni dell’accertamento,

  • consente al contribuente di presentare osservazioni o chiedere l’adesione.

Non è un atto definitivo, ma una fase cruciale.

Il contraddittorio non è una formalità: è un confronto tecnico-giuridico basato su argomentazioni contrapposte.
Può rafforzare la tesi del contribuente oppure portare a una definizione anticipata della controversia.


Obbligo di motivazione rafforzata

Se il contribuente presenta memorie difensive, l’Ufficio deve:

  • esaminarle,

  • confutarle analiticamente,

  • spiegare perché non le ritiene fondate.

Una motivazione generica o stereotipata espone l’atto a censura per difetto di motivazione.

Questo aspetto è spesso decisivo in sede di contenzioso.


I termini da rispettare

La procedura prevede tempistiche precise:

  • 30 giorni per richiedere l’accertamento con adesione.

  • 60 giorni per presentare memorie difensive.

  • Differimento dei termini di decadenza di 120 giorni.

La gestione dei tempi è strategica. Un errore formale può compromettere la difesa.


Quando il contraddittorio non è obbligatorio

Il comma 2 dell’art. 6-bis prevede due eccezioni:

  1. Atti automatizzati o sostanzialmente automatizzati
    (es. liquidazioni automatiche e controlli formali delle dichiarazioni) individuati dal DM 24 aprile 2024.

  2. Fondato pericolo per la riscossione, adeguatamente motivato.

Sul punto, la Circolare n. 17/E/2020 dell’Agenzia delle Entrate ha fornito esempi, tra cui reiterate violazioni con obbligo di denuncia penale.

Anche in questi casi, però, la motivazione deve essere rigorosa.


Perché lo schema d’atto è un momento decisivo

Molti contribuenti sottovalutano questa fase.

In realtà:

  • è l’ultima occasione per incidere prima dell’atto definitivo,

  • consente di correggere errori dell’Ufficio,

  • può ridurre sanzioni e imposte,

  • può prevenire un contenzioso lungo e costoso.

Un buon commercialista non si limita a “rispondere”:
analizza la strategia, valuta i rischi, imposta la difesa e sceglie se conviene definire o proseguire.

E spesso la differenza si gioca qui.


Caso pratico: cosa facciamo in studio

Quando arriva uno schema d’atto:

  1. Analisi tecnica della pretesa fiscale.

  2. Verifica della legittimità procedurale.

  3. Studio dei precedenti giurisprudenziali.

  4. Redazione memorie difensive strutturate.

  5. Valutazione accertamento con adesione.

Ogni passaggio è costruito su misura.
Non esistono risposte standard.


FAQ – Schema d’atto e contraddittorio

Lo schema d’atto è impugnabile?
No. È una fase endoprocedimentale. L’atto impugnabile è quello definitivo.

Se non rispondo allo schema d’atto cosa succede?
L’Ufficio può emettere l’atto definitivo senza ulteriori confronti.

Se l’Ufficio non risponde alle mie osservazioni?
L’atto può essere annullabile per difetto di motivazione.

Il contraddittorio vale sempre?
No. Non si applica agli atti automatizzati e nei casi motivati di pericolo per la riscossione.


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English Version (US)

Draft Assessment Notice in Italy: Enhanced Reasoning and Defense Deadlines

Under Article 6-bis of Italian Law 212/2000 (Taxpayer’s Bill of Rights), tax authorities must provide a prior adversarial phase before issuing any appealable tax assessment.

If the taxpayer submits observations, the authority must specifically address and rebut them.
Failure to do so may result in annulment for lack of reasoning.

Deadlines:

  • 30 days to request settlement.

  • 60 days to submit defensive arguments.

  • 120-day extension of limitation periods.

This phase is strategically crucial to reduce tax exposure and prevent litigation.


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