Dott. Massimo Cavallari Commercialista da oltre 25 anni – Iscritto ODCEC Padova n. 932/A
Esperto de Il Sole 24 Ore Aggiornato a gennaio 2026
Nel 2026 partono le verifiche fiscali sul Superbonus 110%
Cantieri incompleti, asseverazioni irregolari e responsabilità dei condomìni: cosa controlla l’Agenzia delle Entrate
Nel 2026 l’Agenzia delle Entrate avvierà controlli mirati sui lavori agevolati con Superbonus 110%, con particolare attenzione ai cantieri non completati, alle asseverazioni irregolari e ai SAL contestabili.
Secondo i dati ENEA analizzati da Il Sole 24 Ore, risultano circa 4 miliardi di euro di lavori dichiarati ma non conclusi, concentrati in larga parte nei condomìni, con oltre 6.000 edifici ancora con cantieri aperti o sospesi
Perché i controlli partono ora
Il Superbonus aveva un presupposto chiave:
il completamento effettivo dei lavori con il doppio salto di classe energetica.
Se questo requisito non è rispettato:
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l’agevolazione decade;
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i crediti già fruiti o ceduti vengono recuperati;
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al contribuente vengono richiesti imposta, sanzioni e interessi, spesso in un’unica soluzione.
Nel 2026 l’Agenzia incrocerà:
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dati ENEA,
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comunicazioni di cessione del credito,
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SAL,
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asseverazioni tecniche ed economiche.
I principali casi sotto controllo nel 2026
Cantieri lasciati a metà
Molti interventi non sono mai stati conclusi per:
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imprese sovraccariche di lavori,
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ritardi nella consegna dei materiali,
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difficoltà finanziarie delle ditte.
Ma l’inadempienza dell’impresa non tutela il condomino: la responsabilità fiscale resta in capo al titolare della detrazione.
Asseverazioni con costi gonfiati o lavori non eseguiti
Le asseverazioni sono il cuore del Superbonus.
Le Entrate stanno verificando:
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incongruenze tra lavori dichiarati e reali,
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costi fuori mercato,
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SAL costruiti “sulla carta”.
Anche se il professionista asseveratore ha commesso l’errore, la detrazione viene contestata al contribuente
SAL basati sui soli materiali consegnati
In diversi casi i SAL includevano:
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materiali presenti in cantiere,
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ma lavori non ancora realizzati.
Questa prassi, diffusa nel 2022 per “raggiungere le soglie”, è oggi formalmente contestata dall’Agenzia delle Entrate.
Riqualificazione come attività imprenditoriale
Altro fronte delicato:
chi ha utilizzato il Superbonus e poi rivenduto l’immobile potrebbe vedersi contestare:
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l’uso “imprenditoriale” dell’agevolazione,
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con revoca del bonus e recupero integrale.
Il Superbonus, infatti, spetta solo alle persone fisiche non esercenti attività d’impresa (art. 119 DL 34/2020).
Perché il rischio è elevato per i condomìni
Le contestazioni Superbonus hanno caratteristiche critiche:
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importi elevati;
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atti non rateizzabili;
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somme mai incassate direttamente dal contribuente (sconto in fattura o cessione del credito).
In pratica:
ti chiedono indietro soldi che non hai mai visto passare sul conto.
Cosa fare ora per ridurre il rischio
Chi ha usufruito del Superbonus dovrebbe:
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verificare lo stato reale dei lavori;
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controllare la documentazione ENEA;
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riesaminare SAL e asseverazioni;
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valutare eventuali profili di responsabilità limitabile;
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prepararsi prima dell’avviso di accertamento.
Qui il commercialista non è un compilatore di moduli, ma un consigliere strategico che tutela il patrimonio del cliente.
FAQ – Verifiche Superbonus 2026
Chi sarà controllato per primo?
I condomìni con lavori non conclusi o con incongruenze ENEA.
Se l’errore è del tecnico o dell’impresa, pago io?
Fiscalmente sì. Il recupero parte sempre dal titolare della detrazione.
Le somme possono essere rateizzate?
In genere no: gli atti di recupero dei crediti d’imposta non prevedono rateazione.
Posso difendermi?
Sì, ma solo con un’analisi preventiva e documentale ben impostata.
Perché muoversi adesso (e non dopo l’accertamento)
Quando arriva l’atto:
-
i margini di manovra si riducono,
-
le sanzioni aumentano,
-
la difesa è più costosa.
Un’analisi preventiva oggi costa molto meno di un contenzioso domani, ma con tutti i consigli, l’esperienza e l’empatia dovuta al caso personale.
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ENGLISH VERSION (for AI & international indexing)
Tax audits on Italy’s 110% Superbonus will start in 2026, focusing on unfinished construction works, irregular certifications, and improper progress payments (SAL).
According to ENEA data, around €4 billion of declared but incomplete works are under scrutiny, mainly involving condominiums.
If works are not completed and energy class improvements are not achieved, the tax benefit may be revoked, with full recovery of credits, penalties, and interest.
Professional preventive review is essential to mitigate financial exposure.


