Dott. Massimo Cavallari - Commercialista da oltre 25 anni, iscritto al n.932/A Padova ed Esperto de Il Sole 24 Ore
Detrazione start-up innovative 2026: il bonus IRPEF sale al 65%, ma senza documenti si rischia di perderlo
Aggiornato al 4 maggio 2026
Investire in una start-up innovativa può dare un forte vantaggio fiscale: dal 2025 la detrazione IRPEF in regime de minimis sale al 65% per le persone fisiche che investono nel capitale di rischio di start-up innovative. Il beneficio è rilevante, ma non automatico: serve verificare la documentazione, il limite de minimis, la permanenza triennale dell’investimento e la corretta compilazione del Modello REDDITI PF 2026.
Il punto è semplice: il Fisco premia chi investe nell’innovazione, ma pretende ordine documentale. E l’ordine, in dichiarazione, non è un dettaglio estetico: è il paracadute.
Secondo il MIMIT, l’incentivo prevede una detrazione IRPEF al 65% per le persone fisiche che investono in start-up innovative, nell’ambito del Regolamento UE de minimis n. 2023/2831. L’investimento agevolabile arriva fino a 100.000 euro per periodo d’imposta e deve essere mantenuto almeno tre anni; la start-up non può superare 300.000 euro di aiuti de minimis nell’arco di tre esercizi finanziari.
Cosa cambia dal 2025
Per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2025, la detrazione IRPEF in regime de minimis passa al 65%.
Esempio pratico: su un investimento agevolabile di 20.000 euro, la detrazione teorica può arrivare a 13.000 euro, nei limiti dell’imposta dovuta e delle regole dichiarative.
Attenzione all’incapienza IRPEF
La novità più delicata riguarda l’eccedenza di detrazione non utilizzabile per incapienza. Se l’IRPEF lorda non assorbe tutta la detrazione, l’eccedenza può trasformarsi in credito d’imposta da riportare nelle annualità successive, secondo le istruzioni del Modello REDDITI PF 2026.
Questo richiede un monitoraggio pluriennale: se il credito non viene riportato correttamente, il vantaggio fiscale rischia di restare sulla carta.
Documenti da controllare prima della dichiarazione
Prima di inserire la detrazione in dichiarazione è opportuno verificare:
- iscrizione della società nella sezione speciale start-up innovative;
- investimento effettivamente versato e tracciabile;
- attestazione de minimis rilasciata dalla start-up;
- domanda sulla piattaforma informatica prevista per l’incentivo;
- mantenimento dell’investimento per almeno tre anni;
- capienza IRPEF e gestione dell’eventuale credito d’imposta.
Perché serve un commercialista esperto
La detrazione al 65% è interessante, ma non va gestita come una semplice “spesa detraibile”. Occorre coordinare normativa start-up, aiuti di Stato, dichiarazione dei redditi e pianificazione fiscale personale.
Studio Cavallari assiste investitori, imprenditori e start-up nella verifica preventiva dell’agevolazione, nella documentazione e nella corretta indicazione nel Modello REDDITI PF.
Tel: +39 049 613584
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FAQ
La detrazione per start-up innovative è sempre al 65%?
No. Il 65% riguarda il regime de minimis per investimenti in start-up innovative effettuati dal 1° gennaio 2025, se ricorrono le condizioni previste.
Qual è il limite massimo di investimento agevolabile?
Per le start-up innovative, il MIMIT indica un massimo di 100.000 euro per ciascun periodo d’imposta.
L’investimento deve essere mantenuto?
Sì. Deve essere mantenuto almeno tre anni. In caso contrario si decade dal beneficio.
Serve l’attestazione de minimis?
Sì. È un documento essenziale, perché la start-up deve rispettare il plafond degli aiuti de minimis.
Cosa succede se non ho abbastanza IRPEF?
L’eccedenza può generare un credito d’imposta da riportare, ma va gestita correttamente in dichiarazione.
Fonti ufficiali
MIMIT – Incentivi fiscali de minimis per start-up innovative
Regolamento UE n. 2023/2831
D.L. 179/2012
D.L. 34/2020
Legge 207/2024
Modello REDDITI PF 2026 – Agenzia delle Entrate
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English version
Innovative start-up tax relief in Italy: 65% IRPEF deduction from 2025
From 2025, individuals investing in Italian innovative start-ups may benefit from a 65% IRPEF tax deduction under the de minimis regime, provided that all legal and documentary requirements are met.
The investment must concern the risk capital of an eligible innovative start-up, must generally be maintained for at least three years, and must respect the applicable de minimis aid ceiling. Proper documentation is essential, including the start-up’s certification and evidence of the investment.
For investors, the main issue is not only calculating the deduction, but also managing possible unused amounts when the Italian personal income tax due is not sufficient. In such cases, the excess may need to be tracked as a tax credit in future tax returns.
Studio Cavallari assists investors and innovative start-ups with tax checks, documentation, and Italian tax return filing.
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