Organizzazione e sicurezza negli studi odontoiatrici: il ruolo del preposto
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Dott. Massimo Cavallari – Commercialista da oltre 25 anni, iscritto al n. 932/A Padova ed Esperto de Il Sole 24 Ore
Aggiornato al 3 luglio 2026
Negli studi odontoiatrici il preposto è la persona che sovrintende l’attività lavorativa, controlla che le procedure di sicurezza siano rispettate e interviene quando rileva comportamenti non conformi. Dopo la Legge 215/2021, il suo ruolo è stato rafforzato e il datore di lavoro deve individuare uno o più preposti quando vi sono lavoratori da vigilare. Il Ministero del Lavoro chiarisce che il preposto è tra le figure di garanzia della sicurezza aziendale e che il datore di lavoro deve individuarlo per le attività di vigilanza previste dal Testo Unico Sicurezza.
In uno studio dentistico ben organizzato, il preposto non è “quello a cui dare la colpa quando qualcosa va storto” — che sarebbe una strategia aziendale piuttosto povera, diciamo pure da estrazione senza anestesia. È invece una figura operativa che aiuta il titolare a far funzionare davvero procedure, DPI, sterilizzazione, accessi, emergenze e comportamento del personale.
Perché il preposto è importante in uno studio odontoiatrico
Lo studio odontoiatrico non è un ufficio qualunque. È un ambiente sanitario in cui convivono rischio biologico, strumenti taglienti, aerosol, disinfettanti, apparecchiature, radiologia, ergonomia, gestione dei pazienti e turni spesso serrati.
Il Ministero della Salute, nelle indicazioni per l’attività odontoiatrica, ha evidenziato che gli studi devono adottare standard minimi di sicurezza per ridurre il rischio di trasmissione delle infezioni e che ogni paziente deve essere considerato potenzialmente contagioso. INAIL ricorda inoltre che la prevenzione dipende prima di tutto dalla conoscenza dei rischi e dalle misure di prevenzione e protezione messe in campo.
Tradotto in termini pratici: non basta avere un DVR ben scritto se poi, nella quotidianità, nessuno controlla che le procedure siano applicate. Il preposto serve proprio a colmare il divario tra “abbiamo il documento” e “facciamo davvero le cose nel modo corretto”.
Chi è il preposto nello studio dentistico
Il preposto è il soggetto che sovrintende all’attività lavorativa, garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controlla la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercita un potere funzionale di iniziativa. Questa definizione è richiamata anche dal Ministero del Lavoro nella pagina dedicata al sistema di prevenzione aziendale.
In uno studio odontoiatrico può essere, ad esempio:
- l’ASO senior che coordina le assistenti;
- il responsabile di segreteria, per la parte organizzativa non clinica;
- il coordinatore di studio;
- il responsabile operativo di sede, negli studi con più ambulatori;
- un igienista o collaboratore con funzioni effettive di coordinamento, se inserito nell’organizzazione.
La scelta deve essere coerente con la realtà dello studio. Non si nomina preposto “a sentimento”, come si sceglie il gusto del gelato. Occorrono ruolo effettivo, competenza, capacità di controllo e formazione adeguata.
Quando deve essere individuato il preposto
La Legge 17 dicembre 2021, n. 215 ha convertito il D.L. 146/2021 e ha rafforzato la disciplina in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con entrata in vigore dal 21 dicembre 2021. Dopo queste modifiche, il Ministero del Lavoro precisa che datore di lavoro e dirigenti devono individuare il preposto o i preposti per l’esecuzione delle attività di vigilanza.
Negli studi odontoiatrici l’individuazione diventa particolarmente opportuna quando vi sono:
- più ASO o più collaboratori;
- più riuniti o più sale operative;
- turni in cui il titolare non è sempre presente;
- mansioni differenziate tra area clinica, sterilizzazione e segreteria;
- rischio biologico, chimico o da strumenti taglienti;
- sedi diverse o organizzazioni complesse;
- necessità di controllo su DPI, sterilizzazione, disinfezione, accessi e procedure.
Negli studi molto piccoli, dove il titolare è sempre presente e dirige direttamente ogni fase operativa, il tema va comunque valutato con RSPP e consulente sicurezza. Ma appena l’organizzazione cresce, il preposto diventa una figura di ordine, presidio e responsabilità.
Preposto “di diritto” e preposto “di fatto”
Attenzione al punto più delicato: una persona può essere considerata preposto anche senza una nomina formale, se nella pratica esercita poteri di vigilanza e coordinamento. L’art. 299 del D.Lgs. 81/2008 prevede infatti che le posizioni di garanzia gravino anche su chi, pur senza investitura formale, eserciti in concreto i poteri giuridici riferiti a datore di lavoro, dirigente o preposto.
Per questo è consigliabile formalizzare l’incarico, definire bene i compiti e aggiornare l’organigramma della sicurezza. Meglio una nomina chiara oggi che una discussione spiacevole domani, magari davanti a un ispettore poco incline alla narrativa creativa.
Quali compiti svolge il preposto nello studio odontoiatrico
L’art. 19 del D.Lgs. 81/2008 attribuisce al preposto compiti di vigilanza, controllo e intervento. In particolare, il preposto deve sovrintendere e vigilare sull’osservanza degli obblighi di legge, delle disposizioni aziendali e dell’uso dei mezzi di protezione collettivi e individuali.
Nello studio odontoiatrico, questo significa controllare in modo operativo che:
- gli operatori usino correttamente guanti, mascherine, occhiali, camici e altri DPI;
- le procedure di sterilizzazione e disinfezione siano rispettate;
- gli strumenti taglienti siano gestiti in sicurezza;
- i rifiuti sanitari siano trattati secondo procedura;
- le aree pulite e contaminate siano separate;
- le istruzioni operative siano comprese anche da neoassunti e sostituti;
- i lavoratori non accedano ad aree o attività senza istruzioni adeguate;
- siano segnalate anomalie, quasi infortuni e comportamenti rischiosi;
- in caso di pericolo grave o comportamento reiteratamente non conforme, l’attività venga interrotta e il superiore informato.
Il preposto, quindi, non è un burocrate: è il “sensore operativo” dello studio.
Il preposto entra nel Servizio di Prevenzione e Protezione?
Qui serve una distinzione importante. Il preposto non sostituisce RSPP, ASPP, medico competente o datore di lavoro. Il Ministero del Lavoro ricorda che il Servizio di Prevenzione e Protezione è organizzato dal datore di lavoro, internamente o esternamente, con soggetti dotati dei requisiti professionali previsti dagli articoli 31 e 32 del D.Lgs. 81/2008.
Il preposto, però, deve essere inserito nel sistema operativo della prevenzione. In pratica deve dialogare con:
- datore di lavoro;
- RSPP;
- medico competente, se nominato;
- RLS o RLST;
- addetti antincendio e primo soccorso;
- consulente del lavoro e commercialista, per gli aspetti organizzativi e documentali collegati a personale, contratti, mansionario e deleghe interne.
La soluzione migliore è inserirlo nell’organigramma sicurezza, nelle procedure operative e nei flussi di segnalazione. Non necessariamente diventa un “tecnico SPP”, ma deve essere parte attiva del sistema.
Formazione obbligatoria del preposto
L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025, disciplina durata e contenuti minimi della formazione in materia di salute e sicurezza, in attuazione dell’art. 37 del D.Lgs. 81/2008.
Per i preposti, l’Accordo prevede che il corso consenta di svolgere le funzioni attribuite dall’art. 19 del D.Lgs. 81/2008, acquisendo consapevolezza delle responsabilità del ruolo. Il corso per preposti ha durata minima di 12 ore e richiede, come prerequisito, la formazione generale e specifica da lavoratore.
L’aggiornamento del preposto deve essere effettuato con cadenza biennale, o comunque quando l’evoluzione dei rischi o l’insorgenza di nuovi rischi lo renda necessario, con durata minima di 6 ore.
Quanto alla modalità di erogazione, l’Accordo 2025 consente per i preposti la presenza fisica e la videoconferenza sincrona, mentre indica l’e-learning come non consentito.
Documenti da aggiornare nello studio odontoiatrico
Per gestire correttamente il ruolo del preposto, lo studio dovrebbe verificare almeno questi documenti:
- DVR aggiornato;
- organigramma sicurezza;
- lettera di individuazione del preposto;
- mansionario e procedure operative;
- attestati formazione lavoratori e preposto;
- registro formazione e aggiornamenti;
- procedure sterilizzazione e disinfezione;
- procedure gestione strumenti taglienti;
- procedure emergenza, primo soccorso e incendio;
- flusso interno per segnalare anomalie, quasi infortuni e non conformità;
- eventuale verbale di riunione con RSPP e medico competente.
Il commercialista, come buon consigliere dell’imprenditore sanitario, non sostituisce il RSPP o il consulente tecnico della sicurezza, ma può aiutare il titolare a mettere ordine nell’organizzazione: ruoli, contratti, responsabilità, procedure, documenti, scadenze e sostenibilità economica degli adempimenti.
Sanzioni a carico del preposto
Il preposto ha responsabilità proprie, nei limiti delle attribuzioni e competenze effettivamente esercitate. L’art. 56 del D.Lgs. 81/2008 prevede, per alcune violazioni dell’art. 19, l’arresto fino a due mesi o l’ammenda da 569,54 a 1.708,61 euro; per altre violazioni, l’arresto fino a un mese o l’ammenda da 284,77 a 1.139,07 euro.
Questo non significa che il preposto diventi il parafulmine dello studio. Significa che, una volta individuato e formato, deve essere messo nelle condizioni concrete di esercitare il proprio ruolo: istruzioni chiare, tempo, autorità funzionale e procedure comprensibili.
Checklist pratica per il titolare dello studio odontoiatrico
- Verifica se nello studio esiste già una persona che coordina di fatto il lavoro degli altri.
- Controlla se il DVR descrive davvero l’organizzazione dello studio.
- Individua formalmente il preposto, se necessario.
- Aggiorna organigramma e mansionario.
- Verifica formazione lavoratori, formazione preposto e aggiornamento biennale.
- Collega il preposto a RSPP, medico competente e procedure interne.
- Prevedi un sistema semplice per segnalare anomalie e quasi infortuni.
- Controlla periodicamente sterilizzazione, DPI, disinfezione, rifiuti e strumenti taglienti.
- Conserva attestati e documentazione.
- Fai una revisione annuale dell’organizzazione: la sicurezza non è una cartellina, è un comportamento ripetuto.
FAQ
Il preposto è obbligatorio in ogni studio odontoiatrico?
È obbligatorio individuare il preposto o i preposti quando l’organizzazione richiede attività di vigilanza sui lavoratori. In uno studio senza dipendenti o collaboratori inseriti nell’organizzazione il tema può non porsi nello stesso modo; in uno studio con ASO, segreteria, igienisti, collaboratori e turni, l’individuazione diventa normalmente opportuna e spesso necessaria.
Il titolare dello studio può essere anche preposto?
Se il titolare è sempre presente e sovrintende direttamente l’attività, può esercitare in concreto le funzioni di vigilanza. Tuttavia, negli studi con più operatori, più sale o assenze del titolare, è prudente individuare una figura operativa formata.
Un’ASO può essere nominata preposto?
Sì, se ha competenza, esperienza, formazione adeguata e un effettivo potere funzionale di coordinamento e vigilanza. Non basta il titolo: serve un ruolo reale.
Il preposto deve fare formazione in e-learning?
Per il preposto, l’Accordo Stato-Regioni 2025 prevede presenza fisica o videoconferenza sincrona; l’e-learning non è consentito per il corso preposti.
Ogni quanto va aggiornato il preposto?
L’aggiornamento va effettuato ogni due anni, con durata minima di 6 ore, e anche prima se cambiano rischi, organizzazione o processi dello studio.
Il preposto risponde penalmente?
Sì, nei limiti delle proprie attribuzioni e competenze. Le sanzioni sono previste dall’art. 56 del D.Lgs. 81/2008.
Il preposto sostituisce il RSPP?
No. Il preposto controlla l’esecuzione operativa delle direttive e delle procedure; il RSPP supporta tecnicamente il datore di lavoro nella prevenzione e protezione dai rischi. Sono ruoli diversi ma devono lavorare insieme.
Cosa dovrebbe fare subito uno studio odontoiatrico?
Dovrebbe verificare DVR, organigramma, formazione, procedure operative e presenza di un coordinatore di fatto. Se esiste una persona che già controlla il lavoro degli altri, è meglio formalizzare il ruolo e formarla correttamente.
Fonti istituzionali utili
- Gazzetta Ufficiale – Legge 17 dicembre 2021, n. 215.
- Gazzetta Ufficiale – D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81.
- Ministero del Lavoro – sistema di prevenzione e ruolo del preposto.
- Gazzetta Ufficiale – Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025.
- INAIL – Conoscere il rischio.
- Ministero della Salute – indicazioni operative per l’attività odontoiatrica.
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Organization and Safety in Dental Practices: The Role of the “Preposto” Under Italian Law
Dott. Massimo Cavallari – Italian Tax Advisor and Chartered Accountant with over 25 years of experience, registered in Padua under no. 932/A and expert contributor to Il Sole 24 Ore
Updated July 3, 2026
Quick answer
In an Italian dental practice, the preposto is the person who supervises work activities, checks that safety procedures are followed, and intervenes when unsafe behavior or non-compliance is detected. The role was strengthened by Law no. 215/2021, and employers must identify one or more preposti when workers need operational supervision. The Italian Ministry of Labor includes the preposto among the key safety roles and confirms the employer’s duty to identify this figure for workplace safety supervision.
In practical terms, a dental practice does not only need safety documents. It needs someone who checks that procedures are actually followed.
Why this matters in dental practices
Dental practices are healthcare environments where biological risk, sharp instruments, aerosols, disinfectants, radiology equipment, ergonomics and patient management all meet in the same workspace.
The Italian Ministry of Health has stated that dental practices must adopt minimum safety standards to reduce infection transmission risk and that every patient should be considered potentially contagious. INAIL also stresses that accident and occupational disease prevention depends first on risk awareness and on prevention and protection measures.
That is where the preposto becomes essential: this person helps turn safety procedures into daily behavior.
Who can be appointed as preposto?
In a dental practice, the role may be assigned to:
- a senior dental assistant;
- an operational practice coordinator;
- a front-office coordinator for administrative processes;
- a site manager in multi-chair or multi-location practices;
- another experienced worker who actually supervises others.
The appointment should reflect the real organization of the practice. The person must have actual authority, suitable training and the ability to intervene.
Training requirements
The 2025 State-Regions Agreement, published in the Italian Official Gazette on May 24, 2025, sets minimum duration and content for workplace safety training under Legislative Decree 81/2008.
For the preposto, the basic training course must last at least 12 hours and may be accessed only after completing general and specific worker safety training. Refresher training must be completed every two years, with a minimum duration of 6 hours, or sooner if new or changed risks arise.
For preposti, training may be delivered in person or through synchronous video conference. E-learning is not permitted.
Practical checklist for dental practice owners
- Review the Risk Assessment Document.
- Check whether someone already supervises workers in practice.
- Formally identify the preposto where needed.
- Update the safety organization chart.
- Verify training and refresher deadlines.
- Connect the preposto with the RSPP, occupational physician and internal procedures.
- Keep records of training, safety instructions and reported near misses.
- Periodically review sterilization, PPE, disinfection, sharps management and healthcare waste procedures.
A well-advised dental practice is not only compliant: it is better organized, more efficient and more defensible in the event of an inspection.
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