Quesito 364471

Buongiorno, un conto corrente cointestato a tre teste, uno dei tre cointestatari è venuto a mancare, la banca giustamente ha bloccato un terzo del saldo di c/c che è entrato nella successione e liberato i due terzi. Al conto corrente è legato un conto titoli di cui in un sotto deposito a nome di uno dei superstiti, per altro unico erede, da lunga data sono presenti dei titoli di stato. La banca si rifiuta di girarli su un altro conto titoli intestato alla stessa persona asserendo che, i titoli, non essendo nominativi debbono entrare in successione. Di questi titoli, il 1 marzo sono maturate le cedole; la banca ha accreditato l'intero importo delle cedole sul conto bloccato facendo entrare in successione anche questo denaro. A nulla sembrano valere le rimostranze dell'intestatario che sostiene di esserne il legittimo e unico possessore. Ha ragione la banca ad agire in questo modo ovvero è una delle tante soperchierie del sistema? Grazie per l'attenzione

RISPOSTA
Il conto titoli è un conto, collegato ad un conto corrente, sul quale transitano le somme che il cliente decide di impiegare in strumenti finanziari.
Pertanto, mentre il conto corrente consente di eseguire tutte le operazioni bancarie ordinarie (spese, accrediti, ect) il conto titoli, è invece il conto dedicato esclusivamente agli investimenti, sul quale vengono custoditi tutti i titoli detenuti dal cliente ed eseguite le operazioni finanziarie per conto dello stesso.
Poiché comunque il conto base è sempre il conto corrente ove viene prelevato il denaro per gli investimenti e sul quale affluiscono i frutti dei medesimi, le cedole che hanno maturato i titoli contenenti nel dossier titoli collegato al conto corrente o nei relativi sottodepositi sono confluiti nel conto corrente di base cointestato anche al deceduto.
Le cedole maturate, dunque correttamente cadono in successione, ma l’errore che in questo caso ha fatto la banca è quello di aver accreditato l’intero loro importo nel conto vincolato, e non solo un terzo di esso.