Quesito 362590 - Rub. 810

Premesso che la banca Tizio ha stipulato con il sig. Caio un contratto di mutuo fondiario in data 25 maggio 2015 subordinando l'effettiva erogazione del prestito alla produzione di documenti i quali non potevano assolutamente essere richiesti se non decorsi 11 giorni dalla stipula notarile in quanto i certificati richiesti dovevano avere tassativamente la data di rilascio posticipata di 11 giorni dall'iscrizione dell'ipoteca legale a favore della banca mutuataria e quindi non potevano essere richiesti e rilasciati prima del 6 giugno 2015. La banca, all'atto di erogazione effettiva del mutuo avvenuta in data 30 giugno 2015 ha accreditato il conto corrente del beneficiario del mutuo con valuta 25 maggio 2015 (data del rogito).
La banca per il periodo dal 25 maggio al 30 giugno n. 35 giorni ha incassato interessi per € 500 e pagato € 25 è regolare? La banca ha fatto maturare interessi su somme non erogate. Casa si può fare se è irregolare?

RISPOSTA
Purtroppo quanto posto in essere dalla banca appare regolare.
Del resto è vero che l’istituto ha accreditato al beneficiario la somma mutuata in data 30/06/2015, ma con valuta 25/06/2015, e quindi per il periodo 25/05-30/06 gli ha pagato gli interessi.
In buona sostanza, quindi, non è che la banca abbia fatto maturare interessi su somme non erogate, bensì ha applicato le condizioni contrattuali sin dal 25/05/2015, data del rogito del mutuo e data da cui poi ha fatto decorrere la messa a disposizione delle somme in favore del beneficiario.
Il lettore, piuttosto, sapendo che l’accredito non avrebbe potuto aver luogo prima di una certa data successiva al rogito, avrebbe dovuto avere l’accortezza di pattuire con la banca, almeno per questo periodo intermedio, un tasso a credito su conto corrente superiore, che quindi si avvicinasse a quello debitorio, per evitare quanto accaduto, ma in difetto di ciò se i tassi applicati sono quelli di cui al contratto di conto corrente e di cui al contratto di mutuo l’operazione non risulta affetta da vizio.