Quesito 362318 - Rub. 810

Salve, ho acquistato un immobile "prima casa" mediante accollo mutuo erogato al costruttore in data 31/1/2005 (ante legge bersani) poi frazionato in data 2/8/2007 (post legge bersani). Sto procedendo alla surroga con altro istituto ma nei conteggi estintivi la banca riporta anche una penale d'estinzione dell'1%. È corretto? Nelle quietanza di pagamento che ricevo dalla banca risulta "data inizio finanziamento 2/8/2007" come se di fatto fosse un mutuo ex novo.

Altri proprietari nelle mie stese condizioni riferiscono di non aver pagato penali d'estinzione alle loro surroghe. Come si applica l'accordo al caso specifico? eventualmente, come posso fare valere il mio diritto di non pagare la penale d'estinzione?
grazie.

RISPOSTA
Considerate le ingenti somme necessarie per costruire un condominio o un edificio complesso, il costruttore ricorre normalmente al credito bancario sottoscrivendo un contratto di mutuo. Tali finanziamenti vengono garantiti da un’ipoteca iscritta sul terreno sul quale deve essere costruito il fabbricato e spesso accade che le somme di denaro vengano rilasciate dall’istituto di credito ratealmente, a mano a mano che viene edificata la costruzione. Questo perché all’aumentare del valore dell’immobile aumenta conseguentemente anche la garanzia, che in questa fase si estende all’intero edificio.
A lavori ultimati, allorquando il costruttore intende alienare i singoli appartamenti o porzioni dell’immobile, l’impresa opererà il c.d. frazionamento del mutuo, sottoscrivendo un nuovo e distinto accordo che preveda la misura in cui il debito resterà attribuito a ciascuna unità, così che possa essere “trasferito” all’acquirente di quella particolare porzione.
A parere dello scrivente il frazionamento costituisce una nuova ed autonoma obbligazione per cui pare corretto, nel caso sottoposto dal lettore, considerare il 02/08/2007 la data dell’inizio del finanziamento. Ne consegue che in forza della c.d. Legge Bersani la surroga del mutuo debba essere eseguita senza l’applicazione di alcuna penale, come è capitato ad altri proprietari.
Il lettore potrà sottoporre alla banca le succitate considerazioni ed in caso di persistenza dell’istituto nella propria volontà di imporre una penale suggeriamo l’invio di un apposito reclamo scritto.