Nullità leasing per rischio cambio chf o yen

I casi di contenzioso legale in materia bancaria e finanziaria sono ormai numerosi le cui principali criticità si possono brevemente elencare in:

  • Condizioni contrattuali e loro modifiche
  • Anatocismo e usura
  • Derivati finanziari
  • Soci e obbligazionisti di Banche Popolari e di Credito Cooperativo
  • Altre anomalie sui Leasing finanziari

Il presente lavoro intende focalizzarsi su quest'ultimo, ma non meno interessante, argomento avendo ben a mente che il ruolo del legale non deve necessariamente sfociare in un contenzioso ma ben si può proporre un riscatto anticipato, il cui prezzo può essere decurtato della transazione concordata tra le parti.

Può essere utile proporre un consolidamento di varie costose esposizioni con un mutuo ipotecario a lungo termine ponendo così il cliente nella condizione di lavorare più serenamente.

 

ANOMALIE ED ESEMPI

 

1^ CRITICITA’ : NULLITA’ CLAUSOLA RISCHIO CAMBIO

 

TIPOLOGIA FINANZIAMENTO

 

Contratto di leasing di qualunque tipologia in VALUTA (in genere Franco Svizzero o Yen)

 

SOCIETA’ DI LEASING COINVOLTA

 

HYPO ALPE ADRIA BANK SPA

 

DECISIONI E STRALCI

 

In relazione alla clausola di rischio cambio e alla sua nullità, vengono citate a favore le seguenti decisioni :

 

  1. SECONDA SEZIONE CIVILE DEL TRIBUNALE DI UDINE N. 711/2015 PUBBL. IL 13/05/2015 RG N. 6404/2012

 

  1. SECONDA SEZIONE CIVILE DEL TRIBUNALE DI UDINE N. 263/2016 PUBBL. IL 29/02/2016 RG N. 27/2014

 

Di seguito vengono riportati i passaggi principali della 1^ sentenza, in modo letterale :

 

“(…) Alla medesima conclusione non può giungersi con riguardo alla clausola di “Rischio Cambio”. Anche tale clausola descrive quello che, ai sensi dell’ art. 1 comma 2 lett. g) del d.lgs. 58/1998 è uno strumento finanziario, atteso che prevede dei flussi di denaro collegati all’ andamento di una valuta estera (nel caso specifico il Franco Svizzero), che vengono regolati autonomamente rispetto alle obbligazioni tipiche del contratto di leasing.

In base a tale clausola, il canone mensile costituisce solamente la base di calcolo per determinare il differenziale spettante ad una delle due parti, con una mera funzione aleatoria, visto che gli effetti della sua applicazione non sono né quelli di riequilibrare le prestazioni contrattuali, né quelli di compensare gli effetti dell’ indicizzazione, come risulta evidente dal fatto che l’ acquisto dell’ immobile da parte della società di leasing era in euro e che il conduttore doveva versare il proprio canone periodico in Euro, sicché non vi era alcuna necessità di mantenere nel tempo un equilibrio nella quantità di Euro necessari ad acquistare Franchi Svizzeri per il rimborso del finanziamento.

Come osservato anche dal Collegio di Milano dell’ Arbitro Bancario Finanziario  nella decisione n. 3645 dell’ 8 luglio 2013, il meccanismo di ancoraggio al tasso di cambio tra l’ Euro e un’ altra valuta include un’ evidente componente derivativa all’ interno dello stesso accordo, verosimilmente riconducibile al modello di una quantity-adjusting option (o in breve quanto option). Si tratta di un’ opzione il cui regolamento ha luogo in una valuta diversa da quella in cui è denominata l’ attività fondamentale e gli operatori di norma se ne avvalgono quando correlato alla probabilità di oscillazione del cambio, e di norma il suo rilascio è compensato attraverso un premio particolarmente elevato.

Nello specifico, l’ addossamento del rischio di cambio alla ricorrente comportava, nella sostanza, la vendita da parte della medesima alla banca di una quanto option sul cambio euro/yen. Di fatto, insomma il contratto di leasing per l’ acquisto di (…) andava ad incorporare uno strumento derivato valutario il cui oggetto (produzione di differenziali sui corsi delle valute assunte a fondamentale) avrebbe potuto condurre anche a sensibili dilatazioni (quantity adjusting per l’ appunto) del valore dei canoni periodici.

(…) la clausola di “rischio cambio” introduce nel contratto uno strumento finanziario, dotato di causa propria ed autonoma rispetto al contratto di leasing, la cui autonomia è sottolineata dalla liquidazione separata dei flussi finanziari che la sua esecuzione determina e dalla evidenza data nel contratto al suo carattere aleatorio.

 

(…) la sua natura di strumento finanziario comporta invece che la banca originaria concedente era tenuta al rispetto delle norme di condotta previste per gli intermediari finanziari dal d.lgs. 58/1998 e dalla normativa regolarmente applicabile.

(…) Il mancato rispetto dell’ intera normativa applicabile all’ operazione finanziaria conclusa costituisce all’ evidenza un fatto grave, che giustifica la risoluzione del contratto concretato dalla clausola di rischio cambio.”

 

ESEMPIO PRATICO

 

Di seguito viene esposto uno stralcio di una perizia, che individua in termini pratici e quantitativi l’ aggravio provocato da questa ANOMALIA :

 

Tipologia di Leasing Analizzato

Frantumatore – Leasing Strumentale

Data Sottoscrizione

11/09/2007

Valore di Acquisto

€  230.000,00 + IVA

Durata

60 mesi

Indicizzazione

LIBOR CHF 3 MESI 365

 

 

NRata

DataRata

Rapporto

Rapporto

Rischio Cambio

Rischio Cambio

Differenza

 

 

Eur/Chf ctr.

Eur/Chf per.

Fatturato

Calcolato

Rischio Cambio

 

         

 

1

10/10/2007

1,6410

1,6720

-60,16

-85,32

-25,16

2

10/11/2007

1,6410

1,6483

-13,80

-20,40

-6,60

3

10/12/2007

1,6410

1,6557

-27,84

-40,92

-13,08

4

10/01/2008

1,6410

1,6290

40,74

33,93

-6,81

5

10/02/2008

1,6410

1,6010

138,06

115,02

-23,04

6

10/03/2008

1,6410

1,5696

252,21

209,90

-42,31

7

10/04/2008

1,6410

1,5735

237,84

197,94

-39,90

8

10/05/2008

1,6410

1,6086

111,49

92,84

-18,65

9

10/06/2008

1,6410

1,6080

113,95

94,79

-19,16

10

10/07/2008

1,6410

1,6223

63,85

53,15

-10,70

 

 

NRata

DataRata

Rapporto

Rapporto

Rischio Cambio

Rischio Cambio

Differenza

 

 

Eur/Chf ctr.

Eur/Chf per.

Fatturato

Calcolato

Rischio Cambio

11

10/08/2008

1,6410

1,6238

58,58

48,79

-9,79

12

10/09/2008

1,6410

1,5928

167,27

139,35

-27,92

13

10/10/2008

1,6410

1,5175

454,97

377,61

-77,36

14

10/11/2008

1,6410

1,5133

464,13

385,22

-78,91

15

10/12/2008

1,6410

1,5587

287,39

236,00

-51,39

16

10/01/2009

1,6410

1,4998

510,55

417,66

-92,89

17

10/02/2009

1,6410

1,5061

485,72

397,35

-88,37

18

10/03/2009

1,6410

1,4667

644,45

527,20

-117,25

19

10/04/2009

1,6410

1,5260

408,67

334,32

-74,35

20

10/05/2009

1,6410

1,5142

454,12

371,50

-82,62

21

10/06/2009

1,6410

1,5158

447,91

366,42

-81,49

22

10/07/2009

1,6410

1,5140

454,89

372,13

-82,76

23

10/08/2009

1,6410

1,5345

376,37

307,89

-68,48

24

10/09/2009

1,6410

1,5151

450,63

368,64

-81,99

25

10/10/2009

1,6410

1,5187

436,70

357,25

-79,45

26

10/11/2009

1,6410

1,5115

464,62

380,08

-84,54

27

10/12/2009

1,6410

1,5113

465,40

380,72

-84,68

28

10/01/2010

1,6410

1,4815

583,84

477,61

-106,23

29

10/02/2010

1,6410

1,4658

648,18

530,24

-117,94

30

10/03/2010

1,6410

1,4618

664,79

543,83

-120,96

31

10/04/2010

1,6410

1,4364

772,44

631,90

-140,54

32

10/05/2010

1,6410

1,4248

822,88

673,16

-149,72

33

10/06/2010

1,6410

1,3788

1.031,25

843,62

-187,63

34

10/07/2010

1,6410

1,3331

1.252,51

1.024,62

-227,89

35

10/08/2010

1,6410

1,3895

981,56

802,96

-178,60

36

10/09/2010

1,6410

1,3020

1.411,96

1.155,06

-256,90

37

10/10/2010

1,6410

1,3420

1.208,24

988,41

-219,83

38

10/11/2010

1,6410

1,3402

1.217,14

995,69

-221,45

39

10/12/2010

1,6410

1,2998

1.423,53

1.164,53

-259,00

40

10/01/2011

1,6410

1,2459

1.719,72

1.406,83

-312,89

41

10/02/2011

1,6410

1,3105

1.367,63

1.118,80

-248,83

42

10/03/2011

1,6410

1,2914

1.468,06

1.200,96

-267,10

43

10/04/2011

1,6410

1,3163

1.362,24

1.094,32

-267,92

44

10/05/2011

1,6410

1,2602

1.668,72

1.340,52

-328,20

RISC.

01/06/2011

1,6410

1,2326

24.596,86

23.610,38

-986,48

 

         

 

 

     

        52.090,26

        46.022,50

-        6.067,76

RISCHIO CAMBIO SOLO A DEBITO

        52.192,06

 

 

 

Dai conteggi effettuati e dalla comparazione con quanto richiesto dalla società di leasing, si rileva che la NON CORRETTA applicazione del meccanismo di indicizzazione ha procurato un aggravio al cliente pari ad EURO 6.067,76;

A seguito delle note vicende, la HYPO ALPE ADRIA ha rimborsato con due successive note di credito Euro 4.512,58, quasi compensando quindi gli errati conteggi.

La valuta utilizzata nel contratto oggetto di perizia è il FRANCO SVIZZERO, che ha avuto oscillazioni gravose per il cliente e quindi nel caso in questione la richiesta di nullità della clausola, comporterebbe una richiesta di risarcimento pari ad Euro 52.192,06 (RISCHIO CAMBIO A DEBITO), da cui devono essere dedotti Euro 4.512,58 per un TOTALE pari ad :

 

EURO  47.679,48