Consigli legali NETWORK DEI NOSTRI AVVOCATI ADUSBEF VENETO

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IL NETWORK DEI NOSTRI AVVOCATI ADUSBEF VENETO E' A DISPOSIZIONE DEI NOSTRI CLIENTI PER UNA ASSISTENZA CAPILLARE IN OGNI TRIBUNALE

Domande di conciliazione e Contratti Conciliabili

Dal 2011 il Dott. Massimo Cavallari è abilitato alla mediazione conciliazione di cui al D.lgs 28/2010

Attiva la procedura di mediazione scegliendo come sede dell’incontro il nostro studio affiliato, troverai cortesia, competenza e rapidità; scarica i moduli da www.resolutia.it ed inoltrali semplicemente via fax o mail seguendo la procedura indicata. Già molti avvocati si servono del nostro servizio con soddisfazione regalando tranquillità al legale ed al suo cliente

Il D.Lgs. 04/03/2010 n.28 dà il via alle Mediazioni e Conciliazioni delle controversie civili e commerciali. Da Marzo 2011 chiunque vorrà agire legalmente in materia di contratti:

bancari finanziari e assicurativi
danni per circolazione veicoli e natanti (da marzo 2012)
diffamazione a mezzo stampa
responsabilità medica
affitto aziende
comodato locazione
patti di famiglia
successioni ereditarie
divisioni
diritti reali
condominio
(da marzo 2012)

dovrà tentare una conciliazione amministrata il cui esito o rifiuto dovrà essere agli atti per l'avvio della causa; l'avvocato a cui Vi rivolgete ha inoltre l'obbligo di informare il cliente. Si allegano domande di conciliazione tipo, essendo lo Studio Cavallari socio e sede di Padova di Resolutia, ente accreditato al Ministero di Giustizia per la gestione di conciliazioni e formazione di mediatori.

L'ente gode di ottima fama per serietà e competenza con numerose articolazioni territoriali ed un lungo curriculum di esperienze visibili su www.resolutia.it Il comportamento di rifiuto a comparire o a conciliare potrà essere valutato dal Giudice se semplicemente dilatorio o illogico rispetto al giudicato, per il pagamento delle spese processuali e di giudizio.

A prescindere dalla Vs fiducia sullo strumento, chiamare anche già ora in mediazione la controparte presso un organismo indipendente può essere utile perché il comportamento anche di rifiuto può essere utilizzato in Giudizio dall'avvocato di parte attrice.


 

 

 

Lavoro e sicurezza sul lavoro

SentenzaResponsabilità solidale nei contratti di appalto e subappalto in materia di lavoro e sicurezza sul lavoro
La legge 123/2007, integrando ed ampliando la portata del D.L. 223/2006, mira a rendere solidalmente responsabili appaltatori e subappaltatori in materia di lavoro e sicurezza sul lavoro, coinvolgendo, inoltre, anche i committenti in un reciproco controllo e coordinamento. Tali responsabilità sono comunque da considerarsi aggiuntive ed integrative dell'art. 1676 C.C. teso a tutelare i lavoratori impiegati in esecuzione di contratti d'appalto:

TestoLegge 123 del 03/08/2007 tutela della salute e sicurezza sul lavoro
 

Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell'articolo 11 della L. 29 settembre 2000, n. 300.

TestoDecreto Legislativo 08/06/2001 n. 231 sulla responsabilità amministrativa

 

Come richiedere la restituzione delle commissione di massimo scoperto


TestoCOME RICHIEDERE LA RESTITUZIONE DELLA COMMISSIONE DI MASSIMO SCOPERTO

SentenzaSentenza sulla abrograzione della commissione di massimo scoperto
titoloCass. civ. Sez. I 18/01/2006 n.870 Abrogazione commissione di massimo scoperto

Resolutia -Gestione delle controversie

file pdfA.D.R. Alternative dispute resolution pdf
file pdfComunicazione di attivazione della procedura di Mediazione obbligatoria ex art. 5 D.LGS. 28/2010
file pdfMediazione Civile: cosa si deve sapere quando si è invitati ad una mediazione

 

Decreto ingiuntivo

Il decreto ingiuntivo

art.633 e 634 cpc, è la forma più rapida e veloce per vedersi riconoscere dal giudice un credito vantato nei confronti di chiuque, la mancata opposizione rende infatti esecutivo il decreto in breve tempo, con la possibilità di ottenere precetto e pignoramento velocemente.
Per ottenerlo normalmente occorre un estratto autentico di regolari scritture contabili o un riconoscimento di debito firmato, ma ultimamente alcune sentenze hanno di fatto aperto alla possibilità di ottenerlo anche sulla base di dichiarazioni trasmesse per posta elettronica, assumendole quale prova scritta idonea all'emissione del decreto ingiuntivo; non cambia ovviamente l'assunto per cui alla base di tali dichiazioni deve comunque esserci un servizio o una vendita che solo in caso di opposizione va discusso e approfondito.

Scritture con più forza con l'ultima modifica all'art.474 c.2 del C.p.C.

 

Scritture con più forza con l'ultima modifica all'art.474 c.2 del C.p.C.

pdfScritture con più forza esecutiva

Le scritture private autenticate potranno essere utilizzate solo per iniziare un'espropriazione. Mentre, gli atti ricevuti da notaio o altro pubblico ufficiale autorizzato a riceverli costituiranno titoli esecutivi per iniziare non solo l'espropriazione, ma anche processi esecutivi per la realizzazione coattiva degli obblighi di dare. Il Dl 35 ha introdotto come nuovi titoli esecutivi le scritture private autenticate, accanto agli atti ricevuti da notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato a riceverli, "relativamente alle obbligazioni di somme di denaro in essi contenute". Non più solo gli atti pubblici ricevuti da notaio (e quelli ricevuti da altro pubblico ufficiale autorizzato a riceverli) sono idonei a consentire l'inizio dell'espropriazione (con cui si fa valere un'obbligazione al pagamento di una somma), ma anche le scritture private autenticate.