Controlli Regime Forfettario 2026: chi rischia davvero e cosa sta controllando l’Agenzia delle Entrate

Controlli Regime Forfettario 2026: chi rischia davvero e cosa sta controllando l’Agenzia delle Entrate

Dott. Massimo Cavallari – Commercialista da oltre 25 anni, iscritto n. 932/A Padova – Esperto de Il Sole 24 Ore

Aggiornato a febbraio 2026

Nel 2026 l’Agenzia delle Entrate ha avviato un piano di verifiche mirate su circa 4.000 partite IVA in regime forfettario considerate “a rischio”.

La selezione non è casuale.

È guidata da algoritmi di incrocio dati sempre più sofisticati, previsti nel PIAO 2026-2028 e nel piano annuale di compliance fiscale.

Vediamo cosa viene controllato e cosa deve fare un contribuente per evitare problemi.


Cosa controlla l’Agenzia delle Entrate nel 2026

1️⃣ Superamento delle soglie

Il regime forfettario resta applicabile fino a 85.000 euro di ricavi/compensi.

Se si superano:

Questo è il primo filtro automatico incrociato con:


2️⃣ Incrocio tra fatture e flussi finanziari

Il Fisco utilizza strumenti di data analysis che incrociano:

Ogni differenza significativa tra incassi dichiarati e movimentazioni finanziarie genera un alert automatico.


3️⃣ Controllo del Quadro RS

Nel modello Redditi PF, il quadro RS contiene dati informativi sui costi sostenuti.

Anche se il forfettario non deduce costi analitici, l’Agenzia utilizza questi dati per verificare:

Un quadro RS compilato in modo superficiale può far scattare controlli.


4️⃣ Cause di esclusione dal regime

Nel 2026 resta confermata la soglia di:

35.000 € di redditi da lavoro dipendente percepiti nell’anno precedente

Il superamento comporta l’impossibilità di applicare il regime forfettario.

Molti contribuenti sottovalutano questo aspetto.


Come avvengono i controlli

Secondo i piani di controllo 2026:

Le procedure includono:

✔ Lettere di compliance

Invito alla regolarizzazione spontanea prima dell’accertamento.

✔ Questionari documentali

Richiesta di chiarimenti scritti.

✔ Accessi diretti

Nei casi più rilevanti.


Perché oggi il forfettario è più rischioso se gestito “alla leggera”

Il regime è semplice solo in apparenza.

Con l’incrocio massivo dei dati:

Il vero rischio non è il controllo.

È la gestione superficiale prima del controllo.

Un buon commercialista non serve solo a compilare una dichiarazione.
Serve a prevenire accertamenti, verificare le soglie, monitorare i flussi e pianificare correttamente l’uscita dal regime quando necessario.


Quanto costa una consulenza corretta sul regime forfettario?

Una gestione professionale completa per forfettari parte da 800 € annui e può arrivare fino a 1.750 € annui, ma con tutti i consigli, l’esperienza e l’empatia dovuta al caso personale.

La differenza non è il prezzo.

È dormire tranquilli quando arrivano le lettere dell’Agenzia.


FAQ – Controlli Forfettario 2026

Se supero 86.000 € perdo subito il regime?
No, l’uscita è dall’anno successivo salvo superamento di 100.000 €.

Se supero 100.000 € cosa succede?
Decade immediatamente il regime e scatta applicazione IVA retroattiva.

L’Agenzia può controllare il mio conto corrente?
Sì, tramite Anagrafe dei rapporti finanziari.

Il quadro RS è obbligatorio anche per i forfettari?
Sì, e viene utilizzato per analisi di rischio.


Serve una verifica preventiva?

Se hai dubbi su:

📞 Tel: +39 049 613584
📩 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Una prima call informativa può aiutarti a capire se sei realmente a rischio.


ENGLISH VERSION

Italian Flat Tax Regime 2026 – Targeted Tax Audits

In 2026 the Italian Revenue Agency has launched targeted audits on approximately 4,000 flat-tax taxpayers considered high risk.

Main checks include:

Algorithm-based risk analysis now covers more than 90% of formal checks.

Proper preventive tax planning is essential.