Massimo Cavallari Dottore Commercialista Tributarista e Revisore Contabile, Fulvio Cavallari Avvocato e Revisore Contabile, Roberto Cavallari Ragioniere
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Usura - Padova - Tassi soglia

Padova 13 Gennaio 2010

Il primo trimestre 2010 vede la pubblicazione delle nuove tabelle di rilevazione dei tassi effettivi globali medi Tegm per il calcolo della soglia di usura nella nuova versione, e cioè comprese ogni commissione e spesa compresa la commissione di massimo scoperto. Per il passato ciò non è altro che una conferma di quanto lo Studio Cavallari ha sempre sostenuto con vittoria in giudizio a Padova pertanto è bene insistere, soprattutto ove ciò comporta il supero dei limiti della soglia di usura, chiedendo sia la restituzione di tutti gli interessi e commissioni, sia nella sola restituzione della commissione di massimo scoperto perché illegittima.

Per il futuro invece la situazione è ondivaga. Sicuramente il tasso soglia usura è lievitato per comprendere tali commissioni e mettere al sicuro le banche da nuovi attacchi, legalizzando l’aumento del costo del denaro per le piccole imprese ad esempio per la categoria anticipi sconti e altri finanziamenti alle imprese .

Le nuove categorie e classi evidenziate nelle nuove tabelle hanno il pregio di evidenziare alcune situazioni critiche per il credito al consumo come l’uso delle carte revolving e hanno reso esplicito il calcolo per gli sconfinamenti non affidati chiarendo molte situazioni, ma di fatto hanno avvicinato i tassi globali a quelli delle finanziarie non bancarie con aumenti potenziali fino al 58%, rendendo queste ultime meno competitive. Molti clienti non graditi alle banche a causa delle stringenti regole di selezione, infatti si rivolgevano alle finanziarie anche se a caro prezzo. Forse ciò prelude ad un ingresso delle banche anche in questo rischioso settore dei cattivi pagatori, ci sarebbe almeno il pregio di allontanarli dagli usurai

E’ sempre più necessario quindi avere una buona strategia di approccio ed utilizzo dei servizi bancari, consapevoli dei veri costi globali e chiedendo gli strumenti finanziari più opportuni e convienienti per l’impresa e non per la banca.
www.studiocavallari.it è pronto ad accompagnarvi in questa avventura.

13 gennaio 2010 Padova

Alleghiamo di seguito il comunicato stampa di Bankitalia utile per il calcolo delle soglie di usura con l’accortezza di aumentare i tassi del 50%

Roma, 24 dicembre 2009

Il Ministero per l’Economia e le Finanze ha emanato in data odierna con Decreto Ministeriale i dati concernenti la rilevazione dei tassi di interesse effettivi globali medi ai sensi della legge sull’usura n. 108 del 1996, per il periodo di applicazione 1° gennaio – 31 marzo 2010 (cf. tabella allegata).

La rilevazione sui tassi effettivi è stata svolta dalla Banca d’Italia sulla base dei nuovi criteri resi pubblici nel mese di agosto 2009. Le nuove Istruzioni sulla rilevazione chiedono agli intermediari di segnalare tassi medi inclusivi di ogni onere connesso con il finanziamento a carico del cliente, in modo da incrementare la trasparenza sul mercato del credito, da contrastare le prassi di applicare costi non inclusi nel limite anti-usura e da consentire verifiche incisive sulle condizioni economiche applicate alla clientela.

Ai fini della definizione del tasso soglia sono pertanto considerati, oltre al tasso di interesse, anche tutte le spese connesse con l’operazione di finanziamento quali le polizze assicurative, i compensi di mediazione, nonché tutte le forme di remunerazione diverse dal tasso di interesse, come le commissioni di massimo scoperto e quelle per la messa a disposizione dei fondi nei limiti e alle condizioni consentiti dal legislatore. Gli oneri inclusi nel TEG non rappresentano sempre un ricavo del solo intermediario che eroga il credito ma anche di altri soggetti che intervengono in occasione dell’operazione di finanziamento (assicurazioni, mediatori, periti, etc.).

Le innovazioni nella metodologia di determinazione dei TEG hanno condotto a significative modifiche nei criteri di calcolo e, in alcuni casi, ad una diversa classificazione delle categorie di operazioni. Rispetto al passato:

  • viene data separata evidenza agli scoperti senza affidamento (in precedenza compresi tra le aperture di credito in conto corrente), ai crediti personali e agli altri finanziamenti alle famiglie;

  • sono stati unificati i tassi applicati da banche e finanziarie per alcune categorie di operazioni (“anticipi, sconti ed altri finanziamenti alle imprese” e “crediti personali”);

  • rimangono distinti i tassi praticati da banche e finanziarie per gli “altri finanziamenti alle famiglie”, in considerazione della caratteristica residuale della categoria, nella quale sono incluse operazioni di natura e rischiosità differente;

  • sono state distinte tre tipologie di operazioni di leasing (“autoveicoli e aeronavali”, “immobiliare” e “strumentale”);

  • sono stati separati i TEG pubblicati per il “credito finalizzato” e il “credito revolving”, in precedenza raggruppati in un unica categoria.

  • L’intervento determina una consistente discontinuità nella serie storica dei tassi, della quale va tenuto conto nel confronto tra gli indicatori diffusi in passato e i tassi medi e le soglie pubblicate a partire dal presente trimestre. L’incremento dei tassi dovuti alla più ampia inclusione delle spese fisse è particolarmente rilevante per le operazioni di importo limitato (ad es. nel caso delle classi di importo più ridotto per gli scoperti senza affidamento, per lo sconto di effetti e per il credito revolving su carte di credito).

CATEGORIE DI OPERAZIONI

CLASSI DI IMPORTO

in unità di euro

TASSI MEDI (*)

su base annua

Conti correnti garantiti e non garantiti

fino a 5.000

12,85

oltre 5.000

9,59

Scoperti senza affidamento

fino a 1.500

19,96

oltre 1.500 13,12

Anticipi, sconti e altri finanziamenti alle imprese

fino a 5.000

10,26

oltre 5.000

5,43

Factoring

fino a 50.000

6,14

oltre 50.000

4,05

Crediti personali

12,53

Altri finanziamenti alle famiglie effettuati dalle banche

(include anche prestiti su pegno)

18,13

Altri finanziamenti alle famiglie effettuati dalle società finanziarie

14,41

Leasing autoveicoli e aeronavali

fino a 25.000

14,31

oltre 25.000

12,67

Leasing immobiliare

4,39

Leasing strumentale

fino a 25.000

10,34

oltre 25.000

6,56

Credito finalizzato

fino a 5.000

14,18

oltre 5.000

12,17

Credito revolving

fino a 5.000

16,97

oltre 5.000

12,79

Mutui a tasso fisso

5,36

Mutui a tasso variabile

2,92

Prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione

fino a 5.000

15,43

oltre 5.000

12,46


Tassi effettivi globali medi

Il limite oltre il quale gli interessi sono ritenuti comunque usurari è stabilito nel tasso effettivo globale medio (TEGM), maggiorato del 50 per cento, risultante dall'ultima rilevazione effettuata dalla Banca d'Italia per conto del Ministro dell'economia e delle finanze; le tabelle dei tassi medi vengono pubblicate nella Gazzetta Ufficiale con decreto dello stesso Ministro e sono altresì disponibili sul sito della Banca d'Italia.

La rilevazione ha periodicità trimestrale; il TEGM, comprensivo di commissioni, di remunerazioni a qualsiasi titolo e spese, escluse quelle per imposte e tasse, è riferito agli interessi annuali praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari per operazioni della stessa natura.

La classificazione delle operazioni per categorie omogenee, tenuto conto della natura, dell'oggetto, dell'importo, della durata, dei rischi e delle garanzie è effettuata annualmente dal Ministro dell'economia e delle finanze che affida alla Banca d'Italia la rilevazione dei dati (Decreto Ministero Economia e Finanze del 23 settembre 2008).

Ai fini della rilevazione, la Banca d'Italia emana le "Istruzioni per la rilevazione del TEGM" che tengono conto delle caratteristiche tecniche delle diverse operazioni di finanziamento.

La Banca d'Italia, nell'ambito dei controlli di vigilanza, verifica che le banche e gli intermediari finanziari si attengano ai criteri di calcolo previsti dalle Istruzioni e rispettino il limite stabilito dall'articolo 2, comma 4, della legge 108/1996 (soglie di usura).

Ai fini della determinazione delle soglie di usura, i tassi effettivi globali medi devono essere aumentati della metà (art.2 della legge n.108/1996).


Padova