La novità degli Studi di settore per il periodo d’imposta 2008 è certamente costituita dai nuovi correttivi che sono stati appositamente elaborati per tentare di aggiornare le stime del software Gerico con gli effetti della crisi economica che ha colpito l’economia nazionale per il 2008 ed il 2009.
Il programma è stato diffuso dall’Agenzia solo a fine maggio; lo Studio è in grado di elaborare le prime proiezioni.
Le modifiche di cui sopra hanno differente natura, potendo interessare indifferentemente tutti i contribuenti, oppure solo coloro che svolgono la propria attività in particolari settori; pertanto, nella tabella che segue sono riepilogati i tratti essenziali di ciascuno dei 4 tipi di correttivi che sono stati approntati dall’Amministrazione Finanziaria.
I correttivi possono essere applicati anche congiuntamente tra loro producendo, in talune ipotesi, un effetto a cascata che contribuisce a ridurre le soglie di congruità dei ricavi o dei compensi.
Vale la pena di rammentare che gli interventi qui in commento non sono definitivi, essendo per loro natura destinati ad essere revisionati e raffinati sulla scorta dei dati definitivi delle dichiarazioni dei redditi del periodo 2008, che saranno inviate entro il prossimo 30 settembre.
Ovviamente, come ben noto alla clientela, gli Studi di settore non consentono generalizzazioni (ogni posizione fa storia a sé) e, per conseguenza, lo Studio, se del caso, provvederà ad illustrare gli effetti pratici nel consueto appuntamento con il cliente, per la revisione della dichiarazione.
Si riportano, di seguito, le tipologie di correttivi introdotti con indicazione degli Studi di settore interessati e delle relative modalità di funzionamento.....omissis.....
Il fisco intende "convincere" i contribuenti a un uso corretto dello strumento per determinare ricavi e compensi (studi di settore) con il raddoppio del numero di controlli, che quest'anno dovrebbero passare da 52mila a 100mila. L'agenzia delle Entrate inoltre sta avviando un'operazione di moral suasion, con l'invio di una lettera destinata proprio ai contribuenti i cui dati risultano in evidente contrasto con le caratteristiche dell'attività svolta.
Le comunicazioni riguarderanno principalmente le dichiarazioni 2006, quelle per le quali sono ancora aperti i termini del ravvedimento. Gli avvisi saranno di due tipi:
le situazioni più semplici saranno spedite via e-mail all'intermediario che ha trasmesso la dichiarazione del contribuente, con la possibilità per il contribuente di motivare le scelte fatte a suo tempo e per il Fisco, di accoglierle. Nelle altre ipotesi, il contribuente avrà il tempo per ravvedersi e sistemare dati e dichiarazione dei redditi.
Per le posizioni più smaccatamente artefatte gli anni di riferimento saranno invece tre (dal 2003 al 2005) ed evidenzieranno al contribuente e al suo intermediario le anomalie riscontrate nel triennio e, soprattutto, i valori riportati nei quadri di Unico. Valori spesso completamente disallineati rispetto ai dati dichiarati negli allegati sugli studi di settore. In queste ipotesi, la "comunicazione bonaria" assumerà le vesti di una notifica di accertamneto a mezzo posta e non viaggerà via e-mail.
Il ravvedimento operoso, possibile solo per il 2005, andrà effettuato prima della scadenza del termine di presentazione di Unico 2007, a oggi fissato il prossimo 31 luglio.
Non i tutti casi sarà possibile o converrà ravvedersi. Il ravvedimento potrebbe costare più dell'eventuale definizione tramite l'accertamento con adesione. Attraverso la modalità del concordato a regime potrebbero essere, infatti, ridotti i maggiori importi richiesti dal Fisco.
Lo Studio Cavallari è disponibile per verificare i singoli casi e situazioni particolari per un proficuo confronto con l'amministrazione finanziaria.
Il principale problema sorto con l'applicazione degli studi di settore è l'assunzione delle risultanze degli stessi a rango di "presunzione legale" seppur relativa. E' onere quindi dell'impresa o del professionista, soprattutto se in contabilità semplificata, provare di non aver potuto raggiungere i ricavi previsti dallo studio per vari motivi di fatto o, ultimamente, anche presuntivi.
E' data infatti al contribuente la possibilità di difendersi in sede di instaurazione del "contraddittorio" che si instaura con la proposta del fisco di accertamento con adesione prevista dal D.Lgs. 218/97.
Occorre quindi che il contribuente, assistito da professionista abilitato, prepari corretta e convincente difesa, visto che lo strumento studio di settore, seppur sofisticato, è sempre frutto di elaborazioni statistiche.
Cause soggettive o oggettive che l'ufficio impositore può aver dimenticato: