DERIVATI: DOVE E' L'INGANNO ?
La prima cosa che viene in mente quando si parla di
derivati (
Interest Rate Swap) è qualcosa di speculativo, un accordo truffa, incomprensibile ove ci guadagna sempre "il banco". Analizzando più attentamente la questione si scopre che storicamente il primo
derivato è stato la moneta stessa in quanto sostitutiva del baratto ovvero lo scambio di prodotti/merci. Ancora, i termini "speculativo" e "malaffare" non vanno attribuiti ai
contratti derivati, perché gli strumenti di per sé hanno una funzione importante nella gestione del rischio; il problema è invece nell'utilizzo improprio degli strumenti stessi: un esempio è quello di una persona che utilizza un coltello da cucina per ferire appositamente un'altra. E' il coltello o la persona che ne ha fatto un uso "improprio" il colpevole?
L'utilizzo fatto dal sistema bancario dei derivati ed in particolare
degli swaps in Italia ( termine che significa letteralmente "scambio"), è stato del tipo "improprio". L'elemento fondamentale che ha consentito un tale utilizzo nei confronti di mote aziende e privati va ricondotto
all'asimmetria informativa degli attori in gioco. In pratica la banca:
- rispetto alla controparte ha una maggiore conoscenza del mercato e delle sue aspettative e quindi ha più possibilità di posizionarsi dalla "parte giusta del mercato". (semplificando e come se la banca sapesse quante palline bianche e quante rosse ci sono nell'urna mentre la controparte no)
- può offrire il prodotto che meglio riflettere le proprie aspettative di mercato e condizionare le scelte della controparte
- il margine banca può essere tale da coprire il suo "down risk" mentre riduce la possibilità per la controparte di fare utile quando le cose vanno a suo favore; in pratica trasforma lo swap in un gioco non equo in cui il cliente o ha probabilità di vincita molto bassa o il premio è insignificante ; viceversa o deve pagare molto se le cose vanno in senso avverso o le probabilità che ciò accada sono molto alte.
E' fondamentale quindi, quando si affronta le problematiche relativa alla gestione del rischio, richiedere delle
Perizie Econometriche in grado di definire l'equità delle informazioni ed in particolare di rilevare il valore del
derivato e le differenze rispetto al valore equo (Fair Value) , il profilo di rischio e quindi l'efficacia del
derivato nel coprire il rischio a cui è soggetto il sottostante e quindi di svolgere la originale funzione di assicurazione.
Arrivano le prime sentenze sui derivati. Oggi le Banche sono più disposte a trovare un accordo. Il punto di partenza è una valutazione tecnica che evidenzi la disparità d'informazione tra cliente e banca e le caratteristiche specifiche in termini di utili e perdite potenziali di quel derivato.
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Lo studio esegue
perizie econometriche per
Adusbef Padova e
analisi tecniche sui conti correnti in materia di:
anatocismo,
usura ,
commissioni di massimo scoperto,
derivati finanziari e corretta applicazione del contratto di c/c bancario.
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