Partita IVA 2016: le novità in arrivo per i minimi

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Partita IVA 2016: le novitÓ in arrivo per i minimi

partita iva 2016Partita IVA 2016: le novità in arrivo per i minimi









La Legge di Stabilità 2016 prevede una sorta di fusione tra il «vecchio» regime dei minimi e il nuovo regime forfettario:

  • aliquota dell’imposta sostitutiva al 5% per i primi 5 anni, oltre i quali salirebbe al 15% (come prevede l’attuale normativa sul regime forfettario);

  • innalzamento della soglia dei ricavi per usufruire delle agevolazioni fiscali a 30.000 euro (salvo alcune categorie da 25.000 fino a 50.000 euro)

  • REGIME CONTRIBUTIVO AGEVOLATO: riduzione del 35% della contribuzione IVS (non anche della Gestione separata)  

Novità Partita IVA 2016: in arrivo il nuovo regime agevolato

Riepilogando: con la Legge di Stabilità 2016 le modifiche annunciate dovrebbero portare ad un unico regime agevolato frutto della fusione tra il vecchio regime dei minimi ed il nuovo regime forfettario.

Chi apre una partita IVA a partire dal 1° gennaio 2016 sarà soggetto ad un regime di tassazione pari al 5% per i primi 5 anni di attività, oltre i quali tale aliquota sale al 15%. Il tetto di ricavi torna ad essere pari a 30.000 euro (salvo alcune categorie) ma non ci saranno più limiti temporali di riferimento.

L’alternativa per i titolari di partita IVA 2016 sarà dunque tra:

  • regime ordinario, quindi tassazione sui redditi, Irap, IVA e studi di settore;

  • regima agevolato, quindi imposta sostitutiva da applicare al prodotto tra il coefficiente di redditività ed il fatturato prodotto, esenzione dalla tassazione Irpef, IRAP, IVA più le semplificazioni contabili e formali

I VECCHI REGIMI IN VIGORE NEL 2016

  • Partita IVA, novità: regime dei minimi entro fine 2015

Qualora il contribuente dovesse decidere di aprire una partita IVA entro il 31 dicembre 2015 potrà fruire certamente del regime dei minimi previsto dalla normativa 2011.
Queste le principali condizioni previste:

  • tassazione al 5%;

  • tetto di ricavi per fruire delle agevolazioni pari a 30.000 euro;

  • durata massima pari a 5 anni o superiore se il contribuente, al 5° anno, non abbia ancora compiuto il 35° anno di età.

Come funziona l’attuale regime forfettario?


Il regime forfettario introdotto con la Legge di Stabilità dello scorso anno prevede un regime di tassazione con imposta sostitutiva del 15% da applicare al prodotto tra il fatturato realizzato e il coefficiente di redditività (che varia in funzione del codice attività con cui la partita IVA è stata aperta).

Dal punto di vista previdenziale il regime forfettario prevede che i contributi INPS siano calcolati sul reddito determinato a forfait in base ai criteri fiscali. Ciò comporta la non applicazione, agli iscritti alla gestione artigiani e commercianti, del c.d. minimale contributivo.

 

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