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Il nuovo regime forfettario “piccole partite IVA”

Il nuovo regime forfettario “piccole partite IVA”


Regime dei Minimi dal 2015 al restyling

L`articolo 9 della bozza del disegno di Legge di stabilità 2015 approvato dal Governo prevede un nuovo regime forfetario riservato alle persone fisiche (imprese individuali e lavoratori autonomi), che sostituisce, a decorrere dal 2015, l`attuale regime delle nuove iniziative ex art. 13, Legge n. 388/2000 nonché dei minimi ex art. 27, commi 1 e 2, DL n. 98/2011.

Trattandosi di una norma attualmente inclusa in un disegno di legge, potrebbe subire modifiche prima dell`approvazione, in fase di discussione parlamentare.

  • Interessante, vista la penalizzazione prevista per alcuni tipi di attività, appare l’opportunità per i contribuenti che entro il 31 dicembre 2014, avendone i requisiti, abbiano aderito al regime dei minimi, la clausola di salvaguardia che gli consentirà di continuare ad applicare il “vecchio regime” fino al termine del quinquennio ovvero al compimento dei 35 anni d`età: ossia il limite a 30 mila euro anziché 15 mila e la tassazione al 5% anziché 15%.

 

Si tratta di un regime naturale e perciò senza termine né limiti di età a cui accedono (in automatico, salvo opzione per il passaggio al regime ordinario) i soggetti che nell`anno precedente:

  • hanno conseguito ricavi, ragguagliati ad anno, non superiori a specifici limiti, differenziati in base all`attività ATECO esercitata (vedi tabella riepilogativa in calce);

  • hanno sostenuto spese non superiori a 5.000 euro lordi per lavoro accessorio, dipendenti e collaboratori ex art. 50, comma 1, lett. c) e c-bis), TUIR, compensi ad associati in partecipazione e prestazioni di lavoro di familiari ex art. 60, TUIR;

  • si sono avvalsi di beni strumentali (anche a titolo di locazione, noleggio leasing) il cui costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, a fine anno, non é risultato superiore a 20 mila euro. Non vanno considerati i beni immobili comunque acquisiti ed utilizzati ne’ i beni di costo unitario non superiore a 516,46 euro.

Il regime è comunque precluso ai soggetti:

  • che si avvalgono di regimi speciali ai fini IVA o di regimi forfetari ai fini della determinazione del reddito;

  • non residenti (salvo il solo caso di soggetti residenti in uno Stato UE / aderente allo SEE qualora producano in Italia almeno il 75% del loro reddito);

  • che, in via esclusiva o prevalente, effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili ex art. 10, comma 1, n. 8, DPR n. 633/72 ovvero di mezzi di trasporto nuovi nei confronti di soggetti UE;

  • che, contestualmente all`esercizio dell`attività in proprio, partecipano a società di persone, associazioni professionali o S.r.l. “trasparenti”.

I soggetti che confluiscono al nuovo regime:

  • sono esonerati dall`applicazione dell`IVA (salvo in caso di acquisti di beni intraUE di importo annuo superiore a 10.000 euro e di servizi ricevuti da non residenti con applicazione del reverse charge); non possono quindi esercitare il diritto alla detrazione dell`IVA sulle spese sostenute, benché inerenti l`attività;

  • non sono soggetti a ritenuta alla fonte sui compensi conseguiti e non sono tenuti ad operare ritenute alla fonte;

  • non sono soggetti agli studi di settore e/o ai parametri;

  • sono esonerati dallo spesometro, dalla comunicazione black list e dalla comunicazione delle dichiarazioni d`intento ricevute; restano però soggetti all`invio degli elenchi Intrastat.

Il reddito non viene determinato dalla consueta sottrazione dai ricavi dei costi inerenti, bensì applicando ai ricavi o compensi un coefficiente di redditività differenziato a seconda dell`attività esercitata (codice ATECO).
Dal reddito forfettariamente determinato potranno essere dedotti i contributi previdenziali versati, e l`imponibile che ne deriva sarà soggetto ad un`imposta sostitutiva dell`IRPEF e relative addizionali e dell`IRAP, pari al 15% (fisso).
La tabella che segue riporta, per ciascuna attività ATECO, il limite di ricavi/compensi per accedere al regime (ricordiamo che il dato va eventualmente ragguagliato a giorni) e la percentuale da applicare per la determinazione forfettaria del reddito:

Gruppo ATECO

Codice attività ATECO 2007

Limite ricavi/compensi

Coefficiente di redditivita’

Industrie alimentari e delle bevande

(10 – 11)

35.000

40%

Commercio all`ingrosso e al dettaglio

45 – (da 46.2 a 46.9) – (da 47.1 a 47.7) – 47.9

40.000

40%

Commercio ambulante e di prodotti alimentari e bevande

47.81

30.000

40%

Commercio ambulante di altri prodotti

47.82 – 47.89

20.000

54%

Costruzioni e attività immobiliari

(41 – 42 – 43) – (68)

15.000

86%

Intermediari del commercio

46.1

15.000

62%

Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione

(55 – 56)

40.000

78%

Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi

(64 – 65 – 66) – (69 – 70 – 71 – 72 – 73 – 74 – 75) – (85) – (86 – 87 – 88)

15.000

67%

Altre attività economiche

(01 – 02 – 03) – (05 – 06 – 07 – 08 – 09) – (12 – 13 – 14 – 15 – 16 – 17 – 18 – 19 – 20 – 21 – 22 – 23 – 24 – 25 – 26 – 27 – 28 – 29 – 30 – 31 -32 – 33) – (35) – (36 – 37 – 38 – 39) – (49 – 50 – 51 – 52 – 53) – (58 – 59 – 60 – 61 – 62 – 63) – (77 – 78 – 79 – 80 – 81 – 82) – (84) – (90 – 91 – 92 – 93) – (94 – 95 – 96) – (97 – 98) – (99)

20.000

40%

Vediamo un esempio: un intermediario del commercio (codice ATECO 46.1) che realizzerà nel 2015 un fatturato di 10.000 euro, a prescindere dai costi effettivamente sostenuti, determinerà il reddito in misura pari a 6.200 euro (il 62% di 10.000). Da 6.200 potrà dedurre i contributi previdenziali versati nel corso del 2015 e sul risultato netto applicherà l`imposta sostitutiva del 15%.

Casi particolari:

  • Per i soggetti che iniziano una nuova attività, a decorrere dal 2015, é previsto che, per il periodo d`imposta di inizio dell`attività e i 2 successivi il reddito determinato forfettariamente sia ridotto di 1/3 a condizione che:

    • il contribuente non abbia esercitato, nei 3 anni precedenti, attività artistica, professionale o d`impresa, anche in forma associata o familiare;

    • l`attività da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui tale attività costituisca un periodo di pratica obbligatoria ai fini dell`esercizio dell`arte o professione;

    • qualora l`attività sia il proseguimento di un`attività esercitata da un altro soggetto, l`ammontare dei ricavi o compensi del periodo d`imposta precedente non sia superiore ai limiti previsti.

  • I soggetti esercenti attività d`impresa possono presentare all`INPS una specifica comunicazione telematica, per aderire ad un regime agevolato ai fini contributivi con le seguenti caratteristiche:

    • non é previsto il livello minimo imponibile; non risultano pertanto dovuti i contributi minimi;

    • il versamento dei contributi va effettuato entro i termini previsti per il versamento delle somme dovute in base al modello UNICO.

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