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Domanda di attivazione della procedura di conciliazione
Domanda di attivazione della procedura di conciliazione on line
Il D.Lgs. 04/03/2010 n.28 dà il via alle Mediazioni e Conciliazioni delle controversie civili e commerciali. Decorso un'anno chiunque vorrà agire legalmente in materia di contratti:
bancari finanziari e assicurativi
danni per circolazione veicoli e natanti
diffamazione a mezzo stampa
responsabilità medica
affitto aziende
comodato
locazione
patti di famiglia
successioni ereditarie
divisioni
diritti reali
condominio
dovrà tentare una conciliazione amministrata il cui esito o rifiuto dovrà essere agli atti per l'avvio della causa; l'avvocato a cui Vi rivolgete ha inoltre l'obbligo di informare il cliente.
Si allegano domande di conciliazione tipo, essendo lo Studio Cavallari socio e sede di Padova di Resolutia, ente accreditato al Ministero di Giustizia per la gestione di conciliazioni e formazione di mediatori.
L'ente gode di ottima fama per serietà e competenza con numerose articolazioni territoriali ed un lungo curriculum di esperienze visibili su www.resolutia.it Il comportamento di rifiuto a comparire o a conciliare potrà essere valutato dal Giudice se semplicemente dilatorio o illogico rispetto al giudicato, per il pagamento delle spese processuali e di giudizio.
Questo organismo è indipendente e terzo rispetto anche a istituti bancari e ciò dà garanzie in più rispetto al Conciliatore bancario, consob o che dir si voglia di matrice o controllo ABI.
A prescindere dalla Vs fiducia sullo strumento, chiamare anche già ora in mediazione la controparte presso un organismo indipendente può essere utile perché il comportamento anche di rifiuto può essere utilizzato in Giudizio dall'avvocato di parte attrice.
Lo Studio rimane a disposizione per chiarimenti. www.studiocavallari.it
Resoolutia Sede di Padova 049/613584
Responsabilità solidale nei contratti di appalto e subappalto in materia di lavoro e sicurezza sul lavoro
La legge 123/2007, integrando ed ampliando la portata del D.L. 223/2006, mira a rendere
solidalmente responsabili appaltatori e subappaltatori in materia di lavoro e sicurezza sul lavoro,
coinvolgendo, inoltre, anche i committenti in un reciproco controllo e coordinamento. Tali
responsabilità sono comunque da considerarsi aggiuntive ed integrative dell'art. 1676 C.C. teso a
tutelare i lavoratori impiegati in esecuzione di contratti d'appalto:
Legge 123 del 03/08/2007 tutela della salute e sicurezza sul lavoro
Decreto Legislativo 08/06/2001 n. 231 sulla responsabilità amministrativa

Sentenza sulla abrograzione della commissione di massimo scoperto
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Comunichiamo con soddisfazione l' iscrizione di RESOLUTIA, di cui è socio nonché sede il nostro studio, nell'elenco degli enti di formazione in materia di conciliazione societaria presso il Ministero di giustizia.
A far data dal 31 gennaio 2007 RESOLUTIA è stata iscritta nell'elenco ministeriale degli enti abilitati a tenere corsi di formazione in materia di conciliativa ai sensi di quanto previsto dall'art. 4, co. 4, lett. a), del d.m. 222/2004.
In virtù di tale accreditamento presso il Ministero di giustizia, RESOLUTIA può quindi vantare il possesso di tutti gli elevati standard richiesti per la formazione conciliativa in materia societaria, ponendosi in primo piano tra i soggetti che operano in materia di ADR nel panorama nazionale.
Quale ente di formazione qualificato, RESOLUTIA è ora in grado di certificare la formazione di quanti intendono iscriversi per la prima volta presso gli organismi di conciliazione societaria di cui allo stesso d.m. 222/2004, nonchè di curare la specializzazione e l'aggiornamento dei soggetti già abilitati ad operare presso quegli stessi enti in qualità di conciliatori accreditati.
Per ulteriori informazioni, contattateci oppure consultate il sito http://www.resolutia.it, area downoads
art.633 e 634 cpc, è la forma più rapida e veloce per vedersi riconoscere dal giudice un credito vantato nei confronti di chiuque, la mancata opposizione rende infatti esecutivo il decreto in breve tempo, con la possibilità di ottenere precetto e pignoramento velocemente.
Per ottenerlo normalmente occorre un estratto autentico di regolari scritture contabili o un riconoscimento di debito firmato, ma ultimamente alcune sentenze hanno di fatto aperto alla possibilità di ottenerlo anche sulla base di dichiarazioni trasmesse per posta elettronica, assumendole quale prova scritta idonea all'emissione del decreto ingiuntivo; non cambia ovviamente l'assunto per cui alla base di tali dichiazioni deve comunque esserci un servizio o una vendita che solo in caso di opposizione va discusso e approfondito.
Scritture con più forza esecutiva
Le scritture private autenticate potranno essere utilizzate solo per iniziare un'espropriazione. Mentre, gli atti ricevuti da notaio o altro pubblico ufficiale autorizzato a riceverli costituiranno titoli esecutivi per iniziare non solo l'espropriazione, ma anche processi esecutivi per la realizzazione coattiva degli obblighi di dare. Il Dl 35 ha introdotto come nuovi titoli esecutivi le scritture private autenticate, accanto agli atti ricevuti da notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato a riceverli, "relativamente alle obbligazioni di somme di denaro in essi contenute". Non più solo gli atti pubblici ricevuti da notaio (e quelli ricevuti da altro pubblico ufficiale autorizzato a riceverli) sono idonei a consentire l'inizio dell'espropriazione (con cui si fa valere un'obbligazione al pagamento di una somma), ma anche le scritture private autenticate.