Lo Studio Cavallari di Padova Limena esegue l’analisi della Centrale Rischi Interbancaria, nella quale si possono trovare tutti gli affidamenti, gli utilizzi ed eventuali sconfinamenti. Ciò permette una visione di insieme della esposizione finanziaria, anziché istituto per istituto e permette, capendo l’effettivo utilizzo degli affidamenti, un miglior impiego del servizio bancario, con riduzione di costi e/o miglioramenti dell’importo affidato.
Dopo la prima analisi gratuita sulla situazione attuale si avrà il polso dell’utilità del servizio e potrà essere richiesto un supporto di consulenza per i miglioramenti utili.
Stiamo preparando una breve presentazione in sede del lavoro che viene svolto e dei benefici che la Tua impresa potrà ottenere; se sei interessato si prega di inviare una mail con i dati della Tua azienda ad info@studiocavallari.it ed il nome del partecipante.
Una cosciente e corretta gestione dei propri rapporti finanziari può evitare sorprese future.
Dal 1.1.2012, infatti, le banche e gli istituti di credito in generale sono tenuti a comunicare le segnalazioni sugli sconfinamenti dopo 90 giorni, e non dopo i 180 giorni attuali come previsto in deroga dalle direttive di Basilea 2.
Per esposizioni scadute o sconfinanti si intendono quelle esposizioni, per cassa e “fuori bilancio” (finanziamenti, titoli, derivati), diverse da quelle classificate a sofferenza, incaglio o fra le esposizioni ristrutturate che, alla data di riferimento della segnalazione, sono, appunto, scadute o sconfinanti da oltre 90 giorni.
Lo scaduto o lo sconfinamento deve avere carattere continuativo. In particolare, ai fini della rilevazione, come “scadute”, delle esposizioni a rimborso rateale, deve essere considerata la rata non pagata che presenta il ritardo maggiore.
La conseguenza per le Imprese è di notevole importanza in quanto, se l’esposizione è classificata scaduta o sconfinante (Past Due), lo standing creditizio attribuito al cliente dalla banca, secondo le proprie metodologie validate dalla Banca d’Italia, peggiora e, quindi, diminuiscono le possibilità di accesso al credito ed aumenta il costo del denaro che come è noto è in funzione del rischio di insolvenza.